Scaroni: "Comprare un top player? Se il FPF lo permette"

Scaroni Ecco che rispondo ai tifosi che mi chiedono un top-player | Sport e Vai

Presenzia sia in tribuna a San Siro che alle conferenze stampa più importanti.

Lunga intervista concessa da Paolo Scaroni, presidente del Milan, al quotidiano IlSole24Ore. Il numero uno del club rossonero, nel corso delle dichiarazioni, non poteva che menzionare il suo presente nel mondo del calcio: "È davvero una delle maggiori industrie del nostro paese e, nel tempo, si é globalizzato". Oggi ci sono introiti da Americhe e Cina, ci sono i diritti tv, c'è il Financial Fair Play.

Sul rapporto con Gazidis: "Abbiamo un amministratore delegato di grande caratura internazionale come Ivan Gazidis che, in Inghilterra, ha guidato l'Arsenal e che, negli Stati Uniti, è stato vicecommissario della Major League Soccer".

"Qui ci sono due montagne da scalare: la montagna dei risultati sportivi e la montagna dei risultati economici - prosegue Scaroni -". E gli spiego il meccanismo che ti lascia acquistare giocatori soltanto con risorse che derivino da profitti del club. Il calcio sta cambiando molto.

Dopo le sentenze di Uefa e Tas degli ultimi mesi, il Milan ha speso sui 70 milioni a gennaio per prendere Piatek e Paquetà. E' mancata la ciliegina sulla torta rappresentata dall'arrivo di un nuovo esterno offensivo sinistro.

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