Niente da fare per Berrettini Ko in semifinale a Sofia

Matteo Berrettini

Due rimonte finiscono per pesare.

Berrettini saluta la Bulgaria con la soddisfazione del best ranking grazie alla seconda semifinale in carriera dopo quella di Gstaad nel 2018 (dove poi conquistò il titolo).

IL PRIMO SET ILLUDE BERRETTINI - Berrettini conferma i notevoli progressi dal lato del rovescio. L'azzurro vince in tre set con il punteggio di 6-4 4-6 6-4. Va sotto 0-40 sul 4-5 ma aggira i tre set point: il primo con un ace, il secondo con una gran combinazione servizio-dritto, il terzo senza perdere campo sulla diagonale sinistra, la più difficile per lui contro il mancino spagnolo che gli alza le traiettorie contro il rovescio.

Nel game in cui serve per il set, il classe '96 non trema ed incassa con merito il 7-5 dopo 54 minuti di equlibrio. Verdasco va a servire per il set sul 5-3 ma consente all'azzurro di cancellare lo svantaggio con il doppio fallo sulla palla break. Fucsovics sbaglia un dritto non impossibile, Berrettini allunga 6-5 e tiene il servizio che chiude il set.

Come ha spesso ricordato il nostro Direktor, fin qui Matteo Berrettini ha vinto meno partite rispetto alla qualità del gioco espresso, vuoi perché deve ancora conoscere bene il circuito, vuoi per qualche sorteggio non propriamente fortunato (vedi Stefanos Tsitsipas al primo turno dell'Australian Open).

Negli altri due quarti, Medvedev batte Klizan, eroico ad arrivare in un quarto di finale seppur sia un buon giocatore ma discontinuo.

Daniil Medvedev prosegue la sua brillantissima crescita nel corso dell'ultimo anno e conquista il torneo ATP 250 di Sofia al termine di una settimana perfetta.

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