Ticinonline - "Risultati record" per Fca

Fca'risultati record 2018, +3% utile netto

Bene invece Cnh Industrial (+1,21%), la società di veicoli commerciali e macchine agricole del gruppo, che ha approvato i conti 2018 con un utile netto di 1,1 miliardi di dollari, 466 milioni in più dell'anno precedente e un dividendo per i soci di 0,18 euro per azione ordinaria, pari a 244 milioni di euro (+30%). Le quotazioni sono entrate immediatamente in asta di volatilità alla diffusione dei risultati quando segnavano -5% e sono poi tornate in contrattazione toccando -9,78% a 13,75 euro.

Fca prevede per il 2019 ebit adjusted oltre 6,7 miliardi di euro con margine maggiore del 6,1%, entrambi piu' alti rispetto al 2018 (6,7 miliardi di euro con margine al 6,1%) e free cash flow industriale superiore a 1,5 miliardi di euro, più basso rispetto al 2018 per maggiori investimenti ed esborsi per penali e altri costi in relazione alla definizione delle pendenze in materia di emissioni sul diesel negli Usa (4,4 miliardi di euro nel 2018).

Il 2018, quindi, si rivela un anno particolarmente importante per il gruppo che, nonostante la scomparsa di Sergio Marchionne e il riassetto societario, non ha avuto riscontri negativi dal punto di vista finanziario chiudendo con ricavi netti pari a 115,4 miliardi di euro, in aumento del 4% (+9% a parità di cambi di conversione) con maggiori volumi, migliori prezzi e mix. Performance in calo anche in Asia - in special modo relativamente al mercato-chiave Cina - dove la contrazione ha interessato anche Maserati.

(Teleborsa) - 2018 da record per FCA. I dati includono nel perimetro anche Magneti Marelli la cui cessione è stata annunciata lo scorso ottobre e sarà finalizzata nel secdno trimestre del 2019. Il manager conferma che la versione ibrida della Jeep Wrangler e la 500 elettrica arriveranno all'inizio del 2020 e sulle controllate Teksid e Comau spiega che saranno valutate opzioni per rafforzarle. A penalizzare il titolo, i deboli obiettivi per l'anno 2019 che potrebbero far vacillare le previsioni sulle future sorti del gruppo.

A prescindere da nuovi modelli e nuove motorizzazioni più o meno ibride, quello che pesa su tutti in questo momento è la spada di damocle dei dazi e c'è grande attesa per la pubblicazione del rapporto sul settore auto americano che dovrebbe uscire entro il 17 febbraio.

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