Riforme: Senato approva ddl su taglio parlamentari

Taglio numero parlamentari, il Senato approva il ddl: contrari PD e LeU

Il ddl - votato da Forza Italia e Fratelli d'Italia - prevede la riduzione dei parlamentari alla Camera (da 630 a 400) e al Senato (da 315 a 200). Nell'aula di Palazzo Madama i voti favorevoli sono stati 185, i contrari 54 e gli astenuti 4.

Con il voto positivo del Senato, il testo passerà adesso alla Camera. Con questo si vuole introdurre una riforma costituzionale che porti il numero di parlamentari 600 dagli attuali 945.

Lo scorso dicembre proprio nel pieno del rush finale per l'approvazione della legge di Bilancio, Luigi Di Maio ha annunciato che il 2019 sarebbe stato l'anno delle Riforme del Cambiamento. Tra questi, i senatori di Leu e, naturalmente, del Pd. Uno dei pilastri, oltre che al reddito di cittadinanza e alla riduzione degli stipendi dei parlamentari, del Movimento 5 Stelle. Le leggi di revisione della Costituzione - recita l'articolo 138 della Costituzione - e le altre leggi costituzionali sono adottate da ciascuna Camera con due successive deliberazioni ad intervallo non minore di tre mesi, a a maggioranza assoluta dei componenti di ciascuna Camera nella seconda votazione.

Arriva il primo sì in Senato alla riforma costituzionale che riduce il numero dei senatori e dei deputati. "Noi manteniamo anche questa promessa" ha commentato il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Riccardo Fraccaro.

"Abbiamo posato la prima pietra per un Parlamento nuovo, più efficiente e con meno costi, in grado di rappresentare al meglio le istanze dei cittadini", spiegano i pentastellati. Il taglio del numero dei parlamentari significa non solo un parlamento più spedito, efficiente, meno burocratico ma anche meno costoso. Dicevano: Impossibile! E invece se lo diciamo lo facciamo! Approvato il Tagliapoltrone in Senato!

Maurizio Martina del Pd scrive su Twitter: "Sulle riforme noi rilanciamo".

Come sono ingiustificabili le dichiarazioni di alcuni dei 18 parlamentari eletti nella circoscrizione estero, in palese contrasto con il mandato di rappresentanza conferitogli per tenere vivo e saldo il legame tra le comunità italiane all'estero e il Bel Paese e esercitarlo per rinnovare gli aspetti culturali, economici e commerciali dell'Italia nel mondo. "Non è il taglio delle poltrone, ma rischia di essere il taglio della democrazia". "E poi l'ultima festa dei 5stelle è stata per la legge di bilancio, e dopo il Pil è crollato".

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