Ragazzo scova bug in FaceTime, Apple sostiene studi - Software e App

Apple sostiene studi del ragazzo che ha scovato bug Face Time

L'ha segnalata al colosso di Cupertino che l'ha messa a posto e lo ha ricompensato, in pratica sostenendo i suoi studi. È la storia di Grant Thompson, studente di 14 anni che vive a Tucson, in Arizona, diventato una celebrity tecnologica. Oltre a risolvere il bug che è stato riferito, il nostro team ha effettuato uno scrupoloso audit di sicurezza di tutti i servizi FaceTime e integrato aggiornamenti supplementari sia per l'app FaceTime, sia per lato-server, migliorando la sicurezza.

E il 14enne che ha scoperto la falla non ha soltanto portato a casa la riconoscenza di Apple, nonché di tutti gli utenti di iPhone e iPad. Sebbene le chiamate di gruppo siano state subito disabilitate lato server, è solo oggi che Apple è stata in grado di rilasciare un aggiornamento di sicurezza in grado di sistemare questo problema. La notizia è poi diventata di dominio pubblico, balzando sui siti specializzati ma anche sui media internazionali. Apple ha momentaneamente sospeso l'app, mentre il procuratore generale dello Stato di New York ha avviato un'indagine e due senatori democratici statunitensi hanno chiesto all'amministratore delegato Tim Cook di rispondere a domande sulla falla. Apple nei giorni scorsi aveva comunicato di aver risolto il problema, e ora ha messo a disposizione un aggiornamento software che riattiva le chiamate di gruppo di FaceTime, sospese dopo la scoperta della falla. La mamma del ragazzo ha spiegato che un dirigente di Apple è volato a Tucson per incontrare Grant.

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