Italia: Huawei al bando per pericolo spionaggio? Arriva la smentita

Il lancio dei nuovi prodotti 5G della Huawei

Peccato però che con una nota ufficiale, Palazzo Chigi ha annunciato la netta smentita delle dichiarazioni trapelate in rete di recente, con una minaccia per la sicurezza delle persona che al momento non c'è.

La spinta alla decisione sembra arrivata dal forte impegno degli Stati Uniti nel diffondere in Europa i timori circa le attività di spionaggio dei fornitori cinesi. Un funzionario del Dipartimento di Stato USA si trova in Europa proprio in questi giorni per condividere con i governi alleati i rischi e le paure legate alla cybersicurezza. Ieri si è incontrato a Bruxelles con la Commissione europea e il governo belga, e altri appuntamenti con i partner del vecchio continente sono previsti nelle prossime settimane.

Qualche ora fa Reuters aveva pubblicato la notizia secondo cui il Governo Italiano sarebbe pronto a bannare Huawei e ZTE dalle infrastrutture per il 5G del nostro paese, sulla base delle pressioni ricevute da parte degli Stati Uniti. L'ipotesi del quotidiano torinese era che l'Italia si stesse allineando con le nazioni occidentali che considerano l'adozione dei prodotti di rete cinesi un pericolo per la sicurezza nazionale.

Attualmente Huawei è già stata chiamata in causa per lo sviluppo della rete 5G nelle aree di Milano e Bari-Matera, con due progetti pilota.

ZTE invece ha inaugurato a novembre dello scorso anno il Centro di innovazione e ricerca del Tecnopolo d'Abruzzo, scegliendo l'Aquila come città leader nello sviluppo della tecnologia 5G.

Huawei sta affrontando numerosi sospetti montati a livello internazionale sui suoi legami con il governo cinese che si avvale delle tecnologie del colosso delle Tlc per lo spionaggio. Sacrifici che, assicurano dalla Difesa, sono stati messi in conto ma la sicurezza nazionale, aggiungono, è prioritaria.

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