YOUTUBE Sardegna, prezzo latte troppo basso: pastori svuotano cisterne in strada

La rivolta dei pastori sardi, migliaia di litri di latte dispersi in strada per protesta

Sono queste le parole che ci ha dichiarato l'Assessore all'Agricoltura della Regione Sardegna, Pier Luigi Caria, in merito alla vertenza sul prezzo del latte. La circolazione in direzione Cagliari è stata temporaneamente bloccata. Altri blocchi stradali si sono registrati nel nuorese e in Ogliastra, in particolare sulla Statale 125 nei pressi di Cardedu, e sulla Ss 129 a Orotelli. E sabato mattina centinaia di pastori hanno manifestato davanti al caseificio Pinna di Thiesi, a Sassari, una delle più grandi industrie del settore caseario sardo: arrivati davanti allo stabilimento e agli uffici dell'azienda, i pastori hanno gettato il latte contro i muri perimetrali e le vetrate, sfondate da alcuni contestatori con dei bidoni da 50 litri svuotati poi all'interno degli uffici. Si tratta di una manifestazione pacifica anche se gli animi degli allevatori sono esasperati. Carabinieri e polizia stanno monitorando la situazione. Sull'asfalto sono rimasti anche diversi cartoni di latte schiacciati poi dalle auto, non appena è ripreso la normale viabilità. Quando il prezzo del Pecorino Romano sale, come era successo due anni fa, sale anche il prezzo del latte; quando il prezzo del Pecorino Romano scende, scende anche il prezzo del latte. "No, rinviata perché gli industriali del formaggio hanno fatto cartello sul nostro latte".

Prima c'è stato un lungo tira e molla con i pastori che chiedevano alla squadra di non giocare domani sera con il Milan. "Domani è l'ultima chiamata siamo ancora in tempo per avere un segnale di unità". "Noi produciamo il latte a un euro più Iva e non torniamo indietro, se non riescono a venderlo a un prezzo decente non è colpa nostra", è il coro che si alza dai pastori.

"A tutti ho chiesto - ha ribaditol'Assessore - e sto chiedendo di fare qualche piccolo passo indietro per cercare di trovare un accordo complessivo in modo tale che se la filiera sottoscrive all'unanimità quel protocollo d'intesa, credo che ne possano uscire tutti soddisfatti. Questa volta sarà una lotta dura, fatta come sempre nel rispetto delle leggi, ma anche utilizzando ciò che le leggi indicano a difesa dei cittadini, in questo caso produttori di latte".

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