Italia, 19esimo ko di fila: il gioco è degli altri

Rugby Sei Nazioni l'Italia cede al Galles 15-26 diciassettesimo ko di fila per gli azzurri

Trasforma Allan per il 7-12 all'intervallo che tiene aperta la contesa con l'Italia che avrebbe potuto accorciare ulteriormente le distanze con la punizione calciata dallo stesso Allan sul palo nel minuto di recupero.

Esemplare è stata l'esperienza e la solidità di Jonathan Sexton, che dopo aver subito una serie di colpi e placcaggi non indifferente, ha avuto anche la personalità di rialzarsi e battere uno dei calci decisivi per il momentaneo vantaggio irlandese. Però è un Galles non irresistibile, poco spettacolare, che fa le prove con dieci titolari su 15 cambiati rispetto al primo match, insomma sembra quasi un'occasione un po' persa. Conor O'Shea è costretto ad effettuare qualche cambio con McKilney e Traorè che prendono il posto di Allan e Quaglio non al top fisicamente. Al70' Grande giocata di Anscombe, che supera con un lob l'ultima linea azzurra permettendo a Watkin di volare ad appoggiare in meta.

Al 75' nuova offensiva azzurra, che consente all'Italrugby di segnare sul lato destro del campo con l'ala Edoardo Padovani, servito al largo da Tommaso Allan.

" Loro hanno vinto la partita sui punti d'incontro". Ho detto a tutti i nostri ragazzi che è importante continuare a lavorare in questo modo.

"Loro (i gallesi) ne hanno cambiati 10 rispetto alla squadra che ha espugnato Parigi?" I commenti non devono necessariamente rispettare la visione editoriale de Il Sole 24 ORE ma la redazione si riserva il diritto di non pubblicare interventi che per stile, linguaggio e toni possano essere considerati non idonei allo spirito della discussione, contrari al buon gusto ed in grado di offendere la sensibilità degli altri utenti. Interessante vedere invece i giocatori a disposizione, soprattutto perché potrebbe finalmente essere della partita Marco Barbini, che sta lentamente conquistando la fiducia del CT azzurro dopo tante belle prestazioni e tante polemiche sulle sue mancate chiamate. Dobbiamo vincere questa guerra, nonostante abbiamo perso un'altra partita, ma niente è impossibile.

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