Sea Watch, il Viminale: "La Francia fa dietrofront: non vuole più migranti"

Antonio Parrinello  Reuters

Sono gli effetti dello scontro diplomatico senza precedenti che si è aperto tra Roma e Parigi per via dell'incontro di Luigi Di Maio con uno dei leader più estremisti dei gilet gialli, uno che - per intenderci - aveva chiesto ai militari di rovesciare Macron per favorire la nascita di un governo di transizione. Il rifiuto di accogliere i migranti della Sea Watch è motivato dal rifiuto di Parigi in quanto vuole "prendere solo persone che hanno bisogno di protezione e non migranti economici".

Dopo il ritiro dell'ambasciatore dall'Italia, la Francia cambia idea pure sulla redistribuzione degli immigrati della Sea Watch 3, sbarcata a Catania pochi giorni fa.

Le fonti del Ministero dell'Interno aggiungono come dall'Eliseo si siano offerti di appoggiare l'Italia nel chiedere una maggiore efficacia per i rimpatri in alcuni paesi africani, partendo dal Senegal.

"Il Viminale prende atto: anche i francesi non vogliono clandestini" sostengono fonti del Ministero dell'Interno. Secondo il Viminale: "Ora ci si aspetta che Parigi dimostri con i fatti la buona volontà, collaborando per rimpatriare al più presto decine di senegalesi irregolari che si trovano in territorio italiano". "Evidentemente chi sta governando ha le idee un pò confuse". "Rivendico il diritto di dialogare con altre forze politiche che rappresentano il popolo francese".

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