Intesa Sanpaolo: con Messina rendimento dividendi oltre 40% dal 2014

Intesa Sanpaolo, utili 2018 oltre 4 miliardi ma in calo nel quarto trimestre

Intesa Sanpaolo ha concluso il 2018 realizzando utili in linea con le attese, a 4,05 miliardi di euro (+6,1%), al netto del contributo statale per l'operazione su Veneto Banca e Pop Vicenza.

Nell'ultimo trimestre del passato esercizio, il quarto, la banca ha registrato profitti per 1,04 miliardi, con un calo del 27% sullo stesso periodo del 2017. La politica di dividendi per l'esercizio 2019 prevede la distribuzione in contanti di un payout pari all'80% dell'utile.

Tra i dati messi in evidenza da Intesa Sanpaolo c'è la crescita del risultato della gestione operativa del 4,8% nel raffronto tra il 2017 e il 2018, mentre il risultato corrente lordo è cresciuto dell'11%.

Il 2019 vedrà Intesa Sanpaolo proseguire nell'impegno a ridurre l'ammontare dei crediti deteriorati, il cui stock è già sceso del 29,9% nel 2018. Secondo il consensus tracciato dalla piattaforma Bloomberg, le aspettative degli analisti erano intorno ai 3,94 miliardi. I proventi operativi netti sono saliti nel 2018 a 17,875 miliardi, da 17,84 miliardi del 2017 (+0,2%). I costi operativi sono diminuiti del 3,6% per un rapporto cost/income al 52,9%.

A fine 2018 Intesa Sanpaolo presenta un Cet 1 pro-forma 2018 a regime al 13,6% evidenziando un eccesso di 430 punti base rispetto a quanto richiesto dal Regolatore, nonostante l'impatto negativo di circa 30 punti base derivante dalla riduzione del valore dei titoli di stato in portafoglio.

Oggi Intesa Sanpaolo ha inaugurato la stagione delle trimestrali del settore bancario italiano.

I risultati del CEO Carlo Messina si sono rivelati pienamente in linea con gli obiettivi, come si legge in una nota della banca, che consentono all'istituto di credito di distribuire ai propri azionisti un dividendo cash da 3,45 miliardi di euro, in crescita rispetto ai 3,42 miliardi del 2017 e pari all'85% di payout ratio indicato nel Piano di Impresa per il 2018, pari a 0,197 euro per azione. Il cda ha deliberato di proporre all'assemblea la distribuzione di 19,7 centesimi di euro per azione.

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