Di Maio, gaffe nella lettera a Le Monde: "Francia democrazia millenaria"

La lettera di Luigi Di Maio al popolo francese pubblicata da Le Monde

Più che per i contenuti - Di Maio dice di considerare "la Francia un Paese amico" - se ne sta però parlando perché, sempre parlando della Francia, Di Maio dice che ha una "tradizione democratica millenaria". Peccato che la Rivoluzione francese, ovvero ciò che liberò il Paese da secoli di monarchia assoluta, è datata 1789.

Luigi Di Maio conclude dicendo che le divergenze di visione economica e politica tra il suo governo e quello di Macron non debbano "intaccare lo storico rapporto di amicizia tra i nostri due popoli e i nostri due stati".

"Dopo il richiamo da parte del governo francese del suo ambasciatore", continua Di Maio. E non sono sorpreso che il popolo mostri segnali considerevoli di malessere nei confronti dello smantellamento di alcuni di questi diritti. "E questo non riguarda soltanto il governo attuale".

"Ricette ultra-liberiste dei partiti di destra quanto quelli di sinistra, che hanno precarizzato la vita dei cittadini e ne hanno ridotto fortemente la capacità di acquisto. Sono stato molto colpito di trovare - spiega Di Maio- tra le rivendicazioni del manifesto dei 'gilet gialli', dei temi che ormai superano la destra e la sinistra e che mettono al centro i cittadini e loro bisogni in un atteggiamento post ideologico". In Italia "guardiamo con molta attenzione e rispetto a quello che succede in Francia", rileva Di Maio illustrando poi ai lettori del quotidiano francese le principali misure della manovra approvata dal Governo. Se poi tendere la mano alla Francia significa non poter dialogare con nessuna forza politica all'infuori di 'en Marche' credo che questo sia sbagliato come concetto.

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