17 casi di morbillo tra studenti. Soggetti a rischio declinano vaccino

Rimini bimbo con morbillo alle elementari i genitori rischiano la sanzione

Focolaio di morbillo a Rimini. Il primo caso risale al 28 dicembre. Per gli altri pazienti non sembrano, al momento, sussistere complicazioni, fa sapere la Ausl Romagna. Già a partire dai primi casi personale del Dipartimento di Sanità pubblica ha tempestivamente messo in atto i protocolli previsti: ricerca delle persone che avevano contatti diretti con gli ammalati, sorveglianza epidemiologica e offerta della vaccinazione a coloro che, suscettibili di poter contrarre la malattia, non hanno completato il ciclo vaccinale. Nel caso di una donna di 50 anni, anche lei di Rimini, si è resa necessaria la permanenza in ospedale dopo che la patologia ha provocato, ancora una volta, la polmonite.

"Il pediatra dell'alunno malato ci ha comunicato che si tratta effettivamente di morbillo - conferma il direttore Sapucci - e ora stiamo seguendo scrupolosamente il procedimento previsto dall'Asl per questi episodi". Dal canto suo l'assessore all'istruzione Mattia Morolli annuncia accertamenti per appurare il motivo per cui il bambino non era stato vaccinato.

Il morbillo - ricorda l'Ausl - è una patologia estremamente contagiosa: si diffonde per via aerea, soprattutto attraverso i colpi di tosse e gli starnuti delle persone infette. Questi ultimi si evidenziano solitamente in 10-12 giorni dopo l'esposizione ad una persona infetta e si protraggono per 7-10 giorni. Le complicanze possono includere, diarrea, otite, ma anche polmonite. L'unica misura efficace - conclude l'azienda sanitaria - contro questa patologia è la prevenzione attraverso la vaccinazione.

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