Di Maio e Di Battista a Parigi incontrano leader dei gilet gialli

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Ciò che ha fatto il controverso fabbro del Vaucluse è stato a suo avviso "disdicevole".

Così su Fb e Twitter il vicepremier Luigi Di Maio, commentando a cose fatte l'incontro, in Francia, con uno dei portavoce del movimento spontaneo di protesta dei gilet gialli, Cristophe Chalençon, e alcuni dei candidati alle prossime Europee della lista Ric (Référendum d'initiative citoyenne), con la capolista (ed ex portavoce dei gilet gialli) Ingrid Levavasseur.

"Andiamo avanti sulle cose su cui siamo d'accordo e non mettiamoci a parlare delle cose su cui non siamo d'accordo, perché sconsiglio di creare delle tensioni: su questo a tirare dritto sono io", ha detto all'Aquila il capo del Movimento cinque stelle sul treno ad alta velocità che dovrebbe collegare Italia e Francia, partecipando a un evento nella sede dell'Ance a sostegno di Sara Marcozzi, candidata presidente della Regione. "Anzi, sarei onorata di poterlo incontrare, ma non ora, è troppo presto".

"Fino a quando ci sarà il M5S al governo la Tav non ci sarà".

La giovane mamma "cittadina in gilet jaune", che ieri avrebbe avuto dei contatti telefonici con il leader pentastellato per spiegare la sua posizione, ha frenato anche sull'ipotesi di un patto elettorale con il M5S.

Il cantiere delle alleanze grilline in Europa procede con molta fatica e altrettanti no. Il rischio, per i Cinquestelle, è quello di ritrovarsi, dopo le elezioni europee, alla guida di un gruppo al quale conferiranno il maggior numero di eurodeputati, ma incapace di avere un peso a Bruxelles come a Strasburgo. "Qualsiasi alleanza farebbe venir meno il loro motivo di essere, sarebbe ridicolo".

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