Chi ci guadagna e chi perde con "quota 100"

Reddito:Boeri rilevanti effetti scoraggiamento lavoro

È il presidente Inps Tito Boeri a profilare questa eventualità nel corso della trasmissione Otto e mezzo su La7. Boeri si è concentrato sugli effetti distributivi della riforma, facendo un quadro relativo a chi ci guadagna e chi ci perde con l'introduzione della cosiddetta "quota 100" e l'avvio del reddito di cittadinanza.

Il grosso del costo di Quota 100 "graverà comunque sulle generazioni future", ha detto il presidente dell'Inps spiegando che se la misura resterà sperimentale per tre anni (e fino al 2026 per la pensione anticipata) aumenterà il debito implicito di 38 miliardi.

In pensione con quota 1000, sono arrivate all'Inps più 18.000 domande per l'accesso alla pensione anticipata, un terzo da dipendenti pubblici. Potranno, infatti, andare in pensione fino a 5 anni prima che a legislazione previgente. "E molte delle domande arrivano dalle regioni meridionali: 4 su 10 da Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia". Con il reddito di inclusione invece nel 2018 erano solo un quarto dei beneficiari.

Allo stato attuale non abbiamo strumenti per fare verifiche sul patrimonio mobiliare dei nuclei familiari che chiederanno il reddito di cittadinanza.

SVANTAGGIATE E FAMIGLIE NUMEROSE - La scala di equivalenza adottata dal reddito di cittadinanza svantaggia le famiglie numerose. "Ho cercato di ridare credibilità ad una istituzione cruciale del nostro paese che aveva una reputazione scesa molto al di sotto della qualità del suo lavoro", continua Boeri, aggiungendo che "purtroppo l'Inps, viene spesso utilizzato come capro espiatorio per leggi mal congegnate o per il fallimento di misure di politica economica improvvisate", e ribadendo di non aver "mai rinunciato a chiarire che non è l'Inps che scrive le leggi ma si limita ad attuarle", ma di aver difeso sempre l'immagine dell'istituto. Il livello di prestazione elevato per un singolo ha come ulteriori controindicazioni il fatto di rischiare di spiazzare i redditi da lavoro. Il valore mediano della distribuzione dei trasferimenti è attorno ai 6000 euro. "Questo dovrebbe far riflettere sull'idea che il pensionamento liberi posti di lavoro".

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