Brexit e le sue conseguenze — Nissan

Nissan X Trail

La Brexit ancora non è stata completata, ma l'industria automotive si è già mobilitata per ridurre i danni.

Non solo i reali stanno temendo le conseguenze della Brexit.

Ma è evidente pure l'impatto delle incertezze della Brexit e dei timori crescenti di un traumatico divorzio 'no deal' del Regno Unito dall'Ue. Occorre peraltro ricordare che proprio Sunderland, nel 2016, si pronunciò per il "sì" alla Brexit (61% di voti favorevoli; 39% contrari: a larga maggioranza, dunque), in un clima che peraltro aveva trovato appoggio da parte delle basi operaie e laburiste dei lavoratori dell'impianto Nissan. La scelta del gruppo giapponese è dovuta prima di tutto al rendimento della gamma X-Trail in Europa, inferiore rispetto ai più piccoli Qashqai e Juke. La decisione della casa automobilistica e le incertezze sulla Brexit lasciano dubbi sul futuro dello stabilimento di Sunderland. Nella sua comunicazione ufficiale, l'azienda ha indicato fra le motivazioni la frenata del mercato europeo causata dalle nuove regole anti-inquinamento sul diesel. Di queste ore, infatti, l'annuncio che non costruirà più il nuovo modello di X-Trail nei suoi impianti di Sunderland, nel Regno Unito. La decisione presa per l'X-Trail non riguarderà Juke e Qashqai, il cui assemblaggio continuerà a essere svolto a Sunderland. Il Segretario di Stato per gli affari economici Greg Clark ha detto a Theresa May che la notizia è "un segnale d'allarme" per il Regno Unito, e che uscire dall'Unione Europea senza un accordo sarebbe un danno per il settore manifatturiero, riporta il Financial Times.

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