Sempre più cani vittima della parvovirosi a Genova, è allarme in città

Genova, un virus intestinale uccide i cani in poche ore

Il vero problema di questa epidemia è che la patologia è molto aggressiva, le cure costano molto e non tutti possono permettersele: ciò significa che il rischio di contagiare altri cani è altissimo, senza considerare che la morte è sicura nel giro di pochissime ore. Ad aggravare il quadro c'è anche il fatto che non esiste una vera e propria profilassi una volta che la parvovirosi ha attaccato l'organismo: a quel punto l'unica terapia possibile consiste nell'allevare i sintomi (diarrea, vomito ed episodi emorragici anche gravi), nella speranza che il sistema immunitario dell'animale si riprenda e riesca a debellare il virus. Comprensibilmente a Genova i proprietari di cani si sarebbero allarmati per quanto accaduto.

La parvovirosi è una malattia infettiva che colpisce i cani, in modo particolare i cuccioli. La dottoressa Lia Seriacopi, dello studio veterinario associato Picasso-Seriacopi di via Canepari, a Certosa, ha in cura un animale con meno di un anno di vita e la condizioni sono davvero critiche. È provocata dal Parvovirus, e si trasmette attraverso il contatto con feci infette.

Parvovirosi, quali sono i sintomi?

Le cliniche sono chiamate a inviare all'ufficio dell'Asl 3 i seguenti dati: segnalazione del soggetto interessato (con particolare riferimento all'età); provenienza del cane; luogo di detenzione; copertura vaccinale attuale e pregressa nei confronti della parvovirosi; sintomatologia; i referti di laboratorio attestanti l'accertamento della presenza del virus Cpv (tipizzazione genetica variante Cpv2); esito della malattia.

La parvovirosi si manifesta entro un periodo variaibile che va dai tre ai sette giorni.

La parvovirosi è causa anche di miocardite che si presenta con dispnea, tachicardia, mucose pallide, insufficienza cardiaca in caso di cronicità: questa forma è ormai rara, ma non deve essere comunque sottovalutato il rischio, visto che, anche in questo caso, la probabilità di morte sono alte.

Nella maggior parte dei casi, i veterinari consigliano di tenere idratato il cane anche tramite iniziezioni sottocutanee e di somministrare antibiotici e protezioni gastriche per riuscire ad eliminare quanto prima il virus e contrastare la sua azione degradativa verso l'intestino. Sono più a rischio i cuccioli proprio perché hanno difese immunitarie più basse.

Solo il vostro veterinario di fiducia può sapere cosa è meglio per il vostro cane.

La vaccinazione è un'efficace misura preventiva.

Correlati:

Commenti


Altre notizie