Sale rosa dell’Himalaya: cosa dice la scienza?

Sale rosa

Per tanto tempo si è parlato del sale rosa dell'Himalaya e delle presunte proprietà benefiche per la nostra salute.

L'unica sostanziale differenza è che il sale himalayano contiene tracce di elementi come Cadmio, Nickel, Rame, Zinco, Manganese, Piombo, Cobalto, Tellurio, Bario, Alluminio e altri. A sfatare uno dei tanti luoghi comuni a tavola è il nutrizionista Andrea Ghiselli, dirigente del Centro di Ricerca Crea-Alimenti e nutrizione, che non esita a parlare di una vera fake news per uno dei prodotti più cool del momento.

Un falso diventato comunque un fenomeno social. In particolare secondo il magazine statunitense Atlantic, impazzerebbero le foto di Instagram con l'hashtag #pinksalt grazie soprattutto alle lodi di chef e blogger. Le sostanze in questione, non essendo presenti in quantità tali da apportare alcun beneficio, non apporterebbero tutti qui benefici osannati da coloro che ne fanno uso. A conti fatti il sale rosa le stesse qualità del bianco, così come gli stessi difetti a discapito della salute a causa ritenzione idrica, ipertensione e disturbi alla tiroide. E soprattutto non arriva dal monte più altro del mondo; la maggior parte del sale rosa proviene dalla miniera di Kewhra a 300 km a sud della catena Himalayana, in Pakistan. Ricordiamo infatti che dalla Spagna è arrivato "Lagrimas de Unicornio", il vino rosa - ma non rosè - un vero e proprio color pastello, dal gusto molto dolce e con una gradazione alcolica di 11,5 gradi.

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