Migranti, Oms: è falso che portano malattie

Oms:

Per questo "fornire una copertura sanitaria di qualità e accessibile nonché protezione sociale per tutti i rifugiati e migranti indipendentemente dal loro status giuridico" è importante, non solo per la loro salute ma per quella di tutti: da una parte quello alla salute "è un diritto umano fondamentale" e i migranti "contribuiscono attivamente allo sviluppo sia della loro società di accoglienza che dei loro paesi nativi".

Il primo falso mito, si legge, è nel numero stesso dei migranti, che oggi in tutta la regione sono appena il 10% della popolazione, mentre in alcuni Paesi europei la popolazione pensa che siano 3 o 4 volte di più. "Questo rapporto, il primo nel suo genere, fotografa la situazione della salute di rifugiati e migranti della Regione europea dell'Oms, in un momento storico in cui le migrazioni stanno diventando un fenomeno mondiale", dice la dott.ssa Zsuzsanna Jakab, direttore regionale per l'Europa dell'Oms. Il Viminale: i migranti sbarcati in Italia dall'inizio dell'anno sono, ad oggi, 155.

Questo rapporto cerca di mettere in luce le cause, le conseguenze e le risposte ai bisogni di salute e alle sfide affrontate dai rifugiati e dai migranti nella regione, fornendo anche un'istantanea dei progressi compiuti. Dal punto di vista sanitario poi, la salute delle persone che arrivano è buona.

Rifugiati e migranti, paradossalmente, sembrano essere piu' sani delle popolazioni ospitanti al loro arrivo: "Tuttavia, se si trovano in condizioni di poverta', la durata della loro permanenza nei paesi di accoglienza aumenta il rischio di malattie cardiovascolari, ictus o cancro". Il documento è stato sviluppato in partnership con l'Istituto nazionale per la promozione della salute delle popolazioni migranti e il contrasto delle malattie della povertà (Inmp).

I paesi europei dovrebbero favorire l'accesso dei migranti al proprio servizio sanitario nazionale. E che i 100 mila o poco più che possono arrivare in Italia in un anno sono una goccia, rispetto ai 20 milioni di passeggeri che transitano per l'aeroporto di Fiumicino in un anno.

"La verità è che anche quando arrivano persone con infezioni l'evento è così sporadico che non costituisce un problema per la salute pubblica, come dimostra il fatto che non abbiamo mai registrato un contagio alla popolazione residente", aggiunge Severoni.

Sui migranti "ci sono governi che distolgono l'attenzione dai fatti e si registra una perdita o un cambiamento nella scala dei valori già da diversi anni". Senza entrare nelle scelte politiche delle singole nazioni, che non ci competono, possiamo dire però che da parte di alcuni governi c'è una sensibilità che distoglie l'attenzione dai fatti, si alimentano preoccupazioni che poi i dati reali smentiscono. Anche depressione e ansia vengono riportati spesso come risultato del lungo processo di ricerca d'asilo che si va a sommare alle carenti condizioni socioeconomiche, come disoccupazione e isolamento.

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