Meningite fulminante, morto bambino di 2 anni a Bologna

Meningite morto bimbo di 2 anni a Bologna sembrava influenza rimandato a casa

Un bimbo di due anni muore per una meningite fulminante a Bologna: era stato curato come se avesse una semplice influenza.

Benedetta Rosatello è la 19enne di Lagnasco (Cuneo) iscritta all'Università di Padova, che a inizio gennaio è stata ricoverata dopo essere stata colpita da meningite da meningococco di ceppo B. Benedetta ora sta bene e ha raccontato, attraverso un post su Facebook, ciò che le è avvenuto, ma ringrazia il vaccino che l'ha salvata: "Ancora non avevo il vaccino per il ceppo B nello specifico - scrive la studentessa nel suo post - ma ero già protetta grazie al tetravalente contro i ceppi A, C, Y e W. Con ogni probabilità, proprio questo mi ha salvata concedendomi il tempo di arrivare in ospedale dove ho potuto iniziare da subito le cure necessarie". Dall'indagine epidemiologica è emerso che il bimbo non frequentava l'asilo né altre comunità, al di fuori dei familiari stretti.

L'Ausl ha specificato in una nota che sono state Immediate le misure di profilassi, "volte secondo i protocolli internazionali e nazionali, nei confronti degli operatori sanitari e dell'intero nucleo famigliare residente a Bologna, 34 persone". Pochi giorni fa un ragazzo di 15 anni è morto al Policlinico Umberto I per meningite, non risultava vaccinato. "Gli accertamenti microbiologici hanno identificato la presenza di Neisseria mengitidis, ceppo del meningococco di tipo B, confermando la diagnosi clinica di shock settico che, quando provocato da tale batterio, ha esito infausto in elevata percentuale", spiega l'azienda sanitaria. Il bambino, ricostruisce l'Ausl, era stato portato al Pronto soccorso pediatrico dell'Ospedale Maggiore di Bologna la mattina di venerdì 18 gennaio, alle 11.46, perché da qualche ora era comparsa la febbre. Era comunque in "buone condizioni generali" e rispondeva alle terapie di paracetamolo.

Il bambino è stato quindi dimesso poco con terapia antipiretica e antiinfiammatoria, come se si trattasse di una banale influenza.

In serata, alle 20.01, il bambino veniva nuovamente portato presso il medesimo Pronto Soccorso per peggioramento clinico.

A quel punto però le condizioni generali del piccolo "apparivano molto gravi, con segni evidenti di shock settico in atto". Ricoverato in Rianimazione, il bimbo è quindi deceduto nella notte tra il 18 e il 19 gennaio 2019.

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