Mertens: "Puntiamo a stare dietro alla Juve. Bianconeri possono perdere punti"

La rivelazione di Mertens

"Il primo giorno di ripresa dalle vacanze è il più difficile, ma stiamo lavorando bene e siamo tutti pronti per domenica". Di seguito le sue parole: "Sto bene, un po' male per la distorsione però sono tranquillo". Così conosci un po' la famiglia, i bambini dei compagni di squadra. Quando sono a casa ed esco, c'è il caffè, la carne, il pesce. i venditori mi aiutano tanto, tutto è bello. Gli piace conoscere Napoli, tant'è che spesso chiede a noi i ristoranti in cui andare. Io gli ho dato qualche consiglio. Io penso che faccia bene: "è venuto qui e vuole viversi Napoli".

AMORE NAPOLI - "A Napoli sono cresciuto, amo la città e mi sento a casa mia". Sono qui da 6 anni, la gente mi ha dato un affetto enorme e mi ha adottato come un napoletano vero.

Sugli obiettivi: "Vogliamo vincere col Sassuolo e ripartire forte".

I gol degli ultimi anni l'hanno trasformato in bomber, ma nel cuore di Napoli e dei napoletani Dries Mertens c'è entrato con quella napoletanità semplice che ha colpito nel segno. Se perdono punti, noi dobbiamo essere lì.

Desideri diventare papà? "Sì, in futuro sì". Stare lontano da casa è diversa. "Mi sento ancora un diciottenne, mi godo la vita".

Sulla crescita del Napoli: "Siamo una squadra forte, con giocatori forti". Oltre a questo sono cresciuto anche sotto il profilo tecnico. "Vedo una società molto cresciuta".

Sull'Europa League: "Sono sicuro che con questa squadra possiamo vincerla".

RAMMARICO CHAMPIONS - "Non siamo stati fortunati, abbiamo disputato un girone bellissimo, abbiamo giocato un gran calcio e siamo usciti per un soffio affrontando a testa alta avversari fortissimi. Abbiamo giocato bene, belle partite ma non ce l'abbiamo fatta". Ma sto mangiando, quello è certo. Quando sono arrivato, mangiavo tutti i giorni la mozzarella. "Adesso mangio molto meno, ma bevo spesso il caffè di Tommaso".

Sul razzismo: "Non capiamo questi ululati cosa fanno a ragazzi come Koulibaly". Non per il cartellino rosso, ma stava male perché sentiva di aver perso contro i razzisti.

Hai fatto gli auguri a Sarri? "No, ma sa che gli voglio bene e gli auguro il meglio". Lo scorso anno siamo arrivati molto vicini alla Juve. "Prima non aveva niente, ora ha tanto, ma non dimenticherà mai da dove è partito". "Ci frequentiamo pure fuori dal campo, si può dire che siamo una famiglia". Come Koulibaly, come altri calciatori. Dobbiamo in tanti ringraziare Napoli per questo. "Da 7-8 anni c'è la Juventus ad un livello altissimo, ma noi dobbiamo continuare il nostro lavoro e non perdere il nostro obiettivo". "Il gol più bello è quello con il Torino, un pallonetto è sempre bello da vedere".

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