Carige, Palazzo Chigi: "Per Giuseppe Conte nessun conflitto d'interesse"

Immagine di copertina

Conte è stato socio dell'avvocato Guido Alpa, consigliere di Carige e della Fondazione Carige, e consulente del banchiere Raffaele Mincione, socio Carige, per questo Marattin vuole chiedere chiarimenti sul voto espresso da Conte in Consiglio dei Ministri. Lo stesso premier, in serata, ha detto la sua sulle accuse del Pd: "Ho detto in più occasioni che non ho mai avuto uno studio associato con Alpa - è stata la rassicurazione del capo del governo - Che Alpa sia stato anche componente del consiglio di amministrazione di Carige non vedo quale conflitto di interessi possa realizzare col sottoscritto, mi sembra veramente un'assurdità". Insomma Conte, che da legale ha condiviso uno studio con Alpa, avrebbe dovuto astenersi in Consiglio dei ministri ieri sera al momento di decidere sull'istituto ligure, secondo il Pd.

La precisazione di Palazzo Chigi: "Nessun conflitto di interessi" Per Palazzo Chigi però non c'è alcun conflitto di interessi.

Lo stesso Alpa, "amico e maestro" di Conte, era stato membro della commissione esaminatrice al concorso con cui Conte diventò professore all'Università di Caserta nel 2002. Conte è stato poi consulente di Mincione, socio della Carige.

Le Iene, in un servizio del 12 ottobre avevano messo in luce delle contraddizioni nelle dichiarazioni di Conte in merito al suo rapporto con Alpa. "Alpa l'ho conosciuto diversi anni dopo, quando ormai ero ricercatore all'Università di Firenze". E ancora: "Io sono iscritto a Genova e lui a Roma".

La possibilità per Carige "di accedere a forme di sostegno pubblico della liquidità che consistono nella concessione da parte del Ministero dell'Economia e delle Finanze della garanzia dello Stato su passività di nuova emissione ovvero su finanziamenti erogati discrezionalmente dalla Banca d'Italia".

Sul fronte del centrosinistra, sono in molti a far notare come la decisione dell'esecutivo gialloverde ricalchi quanto già fatto in passato con Monte dei Paschi e con le banche venete. Lo certifica Matteo Renzi che, su Twitter, rilancia i tweet degli altri big del partito critici nei confronti soprattutto di Matteo Salvini e Luigi Di Maio.

Il decreto Carige approvato dal Cdm, "in linea di continuità con il provvedimento di amministrazione straordinaria recentemente adottato dalla Bce", mira a consentire ai commissari "iniziative utili per preservare la stabilità e la coerenza del governo della società, completare il rafforzamento patrimoniale già avviato con l'intervento del Fondo Interbancario dei Depositi, proseguire nella riduzione dei crediti deteriorati e perseguire un'operazione di aggregazione che consenta il rilancio della banca, a beneficio della clientela". Giusto così, per i risparmiatori.

Ugualmente la deputata del Pd, Maria Elena Boschi, ha scritto su Facebook: "Ieri il Governo del cambiamento ha salvato una banca".

Non c'è da sorprendersi, visto che l'ex sottosegretaria alla presidenza del Consiglio era stata duramente attaccata da Lega e M5s su Banca Etruria, e sul suo presunto conflitto di interessi a causa del ruolo del padre nell'istituto toscano.

Correlati:

Commenti


Altre notizie