Banca Carige: dal governo 1,3 miliardi per evitare collasso

Il logo di Banca Carige

Le differenze tra i due testi sono evidenziabili con alcuni strumenti online - noi abbiamo utilizzato diffchecker - che permettono appunto di verificare dove, e in che modo, i due testi siano diversi. "Questo governo sta facendo quello che dice, nel senso che i correntisti sono tutelati, quindi spero che nel futuro sarà sempre così". Una cifra che ci metteva in condizione di rispettare i parametri europei e che era destinata a essere convertita in capitale se l'assemblea l'avesse autorizzata. Così in un post pubblicato su Facebook il vicepremier e ministro dello Sviluppo economico e del Lavoro, Luigi Di Maio.

Il decreto varato nella serata di lunedì 7 dal governo muove dalla "straordinaria necessità ed urgenza di emanare disposizioni volte a garantire a Carige misure di sostegno pubblico, al fine di garantire la stabilità finanziaria e assicurare la protezione del risparmio", si legge nel testo del provvedimento bollinato per la GU di 23 articoli e di cui parla oggi Il Messaggero in un articolo a firma di Rosario Dimito. La regola è una: se lo Stato mette i soldi in una banca, quella banca diventa dello Stato.

Genova. L'incontro dei tre commissari di Banca Carige con i Segretari Generali di categoria ha confermato l'inevitabilità di una aggregazione nel prossimo futuro del Gruppo. "Se vi viene in mente un aggettivo che porti all'esclusione dell'ipotesi, è quello". I commissari vogliono dimezzare l'onere, che peserebbe altrimenti sui bilanci di Carige per 51,2 milioni all'anno e fino a un massimo di 10 anni, questa la durata del bond. "Spero che la Ue ci permetta di riportarla sotto il controllo dello Stato". "Di certo non la ripuliremo per venderla, e non faremo favori a qualche azionista che si è rifiutato Di ricapitalizzare".

Diverso l'approccio del ministro Tria, secondo cui "al momento non è possibile dire se si materializzerà l'esigenza di un intervento di ricapitalizzazione precauzionale, perchè una soluzione di mercato è preferibile". Ancora: "Il governo è pronto a realizzare quanto necessario e con le modalità più opportune per la salvaguardia dei risparmiatori e del tessuto economico di riferimento in coerenza con il quadro normativo europeo". "La cosiddetta nazionalizzazione sarebbe quindi a termine", ha aggiunto il ministro.

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