Antitrust multa case automobilistiche per cartello sui finanziamenti

Multa da 670 milioni dell’Antitrust alle case automobilistiche Cartello sui finanziamenti

Una multa da 670 milioni di euro agli operatori che gestiscono i finanziamenti per l'acquisto di automobili e le case automobilisitche a cui fanno riferimento per aver creato un vero e proprio cartello nella gestione dei finanziamenti per l'acquisto di vetture. Si tratta di un'alterazione del mercato ad opera di concorrenti chiamati in teoria a guadagnarsi quote e profitti a discapito degli altri.

Una multa da 678 milioni di euro presentata alle case automobilistiche e società finanziarie per aver organizzato un cartello per la vendita delle automobili tramite finanziamenti.

La decisione è stata presa dopo che il 20 dicembre scorso si è conclusa "un'istruttoria, avviata nei confronti delle principali captive banks e dei relativi gruppi automobilistici operanti in Italia nel settore della vendita di autoveicoli mediante prodotti finanziari, nonché delle relative associazioni di categoria". Nello scambiarsi "informazioni relative a variabili sensibili nella fissazione delle condizioni per la concessione di finanziamenti e leasing", "attraverso contatti diretti bilaterali e multilaterali tra le imprese, corredati dalla compilazione e dall'invio di form, anche strutturati, denominati ad esempio 'benchmarking for success'". "Il coordinamento delle condizioni economiche e contrattuali applicate ai consumatori finali ha avuto come conseguenza l'applicazione di tassi di interesse più alti del dovuto".

Queste sono le società coinvolte: Banca PSA Italia S.p.A., Banque PSA Finance S.A., Santander Consumer Bank S.p.A., BMW Bank GmbH, BMW AG, Daimler AG, Merceds Benz Financial Services Italia S.p.A., FCA Bank S.p.A., FCA Italy S.p.A., CA Consumer Finance S.A., FCE Bank Plc., Ford Motor Company, General Motor Financial Italia S.p.A., General Motors Company, RCI Banque S.A., Renault S.A., Toyota Financial Services Plc., Toyota Motor Corporation, Volkswagen Bank GmbH, Volkswagen AG. Nella rete dell'Antitrust sono finite anche le associazioni di categoria Assofin ed Assilea.

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