Saldo e stralcio, via alle domande: maxi-condono cartelle, ma occhio all'Isee

Stralcio debiti fino a 1000 euro

Saldo e Stralcio ai blocchi di partenza. Il saldo e stralcio è una misura introdotta con l'approvazione della legge di Bilancio e si affianca alla rottamazione ter, voluta dal governo e inserita nel decreto fiscale collegato alla manovra. Il modello "SA-ST" ("saldo e stralcio") è disponibile, oltre che su sito dell'Agenzia, anche in tutti gli sportelli di Agenzia delle entrate-Riscossione.

Chi aderisce al saldo e stralcio non pagherà né interessi né sanzioni, ma solamente una percentuale di quanto dovuto calcolata sulla base della situazione economica del contribuente. La legge prevede che versano in una situazione di grave e comprovata difficoltà economica anche le persone fisiche che, alla data di presentazione della dichiarazione di adesione, risultino con già aperta la procedura di liquidazione prevista dalla cosiddetta legge sul sovraindebitamento. L'Isee deve però essere sotto i 20.000 euro.

Redditi, contributi e rottamazioni. È possibile regolarizzare l'omesso di imposte relative alle dichiarazioni di redditi e o relativi ai contributi dovuti dagli iscritti alle casse previdenziali. Rientrano nell'agevolazione anche i contribuenti che, nel rispetto dei requisiti in termini di Isee e per le sole tipologie di debiti previste dalla legge, hanno aderito alle precedenti "rottamazioni delle cartelle" previste dal DL n. 193/2016 e dal DL n. 148/2017 e non hanno perfezionato integralmente e tempestivamente i pagamenti delle somme dovute.

Si paga tra il 16% e il 35%. NIENTE SANZIONI E INTERESSI - Niente sanzioni e nessun interesse di mora: sarà possibile regolarizzare la cartella con saldo e stralcio pagando il 16% a titolo di capitale e interessi se si ha un Isee familiare sotto gli 8.500 euro, il 20% se l'Isee è tra 8.500 e 12.500 euro, il 35% se si è tra 12.500 e 20.000 euro. Per chi ha in corso una procedura di liquidazione per sovraindebitamento, la percentuale da pagare è del 10%.

PER CHI RESTA FUORI SCATTA LA ROTTAMAZIONE-TER - In assenza dei requisiti, la presentazione della domanda di adesione al saldo e stralcio sarà considerata in automatico come richiesta di accesso alla rottamazione-ter e l'Agenzia comunicherà l'importo da pagare e le relative scadenze di pagamento. Saranno comunque dovute le somme maturate a favore dell'agente della riscossione a titolo di aggio e di rimborso spese per le procedure esecutive e di notifica della cartella di pagamento.

La domanda e i versamenti.

LA COMUNICAZIONE DELLE SOMME DOVUTE - Entro il 31 ottobre 2019 Agenzia delle entrate-Riscossione comunicherà al contribuente l'ammontare delle somme dovute e le scadenze delle singole rate per il 'saldo e stralcio' oppure, in mancanza dei requisiti ovvero in caso di debiti comunque definibili ai sensi dell'art. Per inviare la domanda di adesione è necessario fornire dati personali, indicare le cartelle da saldare e gli avvisi per il provvedimento di saldo e stralcio, fornire l'attestazione della situazione economica. Bisogna poi riportare gli estremi della Dichiarazione Sostituiva Unica (Dsu) ai fini Isee, segnalando l'Isee del proprio nucleo familiare.

Nel modello il contribuente deve specificare se intende procedere al versamento della somma dovuta in un'unica soluzione entro il 30 novembre 2019 oppure in 5 rate di importo variabile (35% del totale entro il 30 novembre, il 20% entro il 31 marzo 2020, il 15% entro il 31 luglio 2020, il 15% entro il 31 marzo 2021 e il restante 15% entro il 31 luglio 2021) con un interesse annuo del 2% a decorrere dal 1 dicembre 2019.

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