Pernigotti, Di Maio: 'Marchi italiani vanno tutelati'

Di Maio: «La 'legge Pernigotti' che tutela il made in Italy è quasi pronta»

"Qui si sta combattendo una grande battaglia per il Made in Italy e grazie alla battaglia per la Pernigotti nascerà una legge che si chiamerà 'legge Pernigotti' che nel futuro obbligherà i marchi italiani a produrre sul territorio italiano" ha detto il ministro del Lavoro, lasciando lo stabilimento. Parole di incoraggiamento da parte del vicepremier agli operai che poi con i giornalisti ha fatto il punto della situazione: "Si tratta di una lunga maratona - precisa riportato da Sky TG24 - e le conquiste devono essere fatte un miglio per volta".

Oggi saranno due i punti in discussione: la cassa integrazione, che l'azienda aveva chiesto per cessazione e invece sindacati e governo vorrebbero convertire in cassa per ristrutturazione; e il lavoro dell'advisor incaricato di cercare imprenditori interessati a far ripartire la fabbrica. "Si arriverebbe almeno a giugno, questo è un problema serio", ha osservato il primo cittadino.

Presenti insieme al Ministro, le principali istituzioni del territorio insieme numerosi parlamentari del M5s del nostro territorio, insieme naturalmente alle rappresentanze sindacali ed alle istituzioni con il Sindaco di Novi Ligure Rocchino Muliere ed il sacerdote novese Don Paolo Padrini che sono intervenuti all'inizio dell'incontro.

A Novi Ligure, il ministro ha anticipato che martedì prossimo la proprietà della Pernigotti (che è turca) sarà al tavolo convocato dal Mise. Finora alla Pernigotti di Novi, marchio storico con quasi 160 anni di vita, avrebbe mostrato interesse soprattutto un gruppo finanziario indiano e l'azienda dolciaria Sperlari di Cremona. "Vedremo che aria tira - ha detto Di Maio - di sicuro non possono raccontarci che non hanno trovato niente e che tutto torna alla soluzione originale (la chiusura dello stabilimento, ndr). Ma la proprietà deve ricordare che ha un debito di riconoscenza verso la comunità che ha creato questo marchio". "Se servirà più tempo alla proprietà per trovare partner industriali siamo pronti a concederglielo - ha continuato Di Maio -, l'interesse primario del Governo è che lo stabilimento resti aperto e che le persone possano continuare a lavorare".

"Il marchio Pernigotti non può essere separato dai lavoratori che l'hanno fatto diventare grande nel mondo".

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