Grillo, le trivelle sono costose, pericolose e insostenibili - Ambiente & Energia

Costa:

Il ministro dell'Ambiente Sergio Costa smentisce e precisa sulle ricostruzioni giornalistiche di questi giorni riguardo le autorizzazioni alle trivellazioni uscite dal suo ministero e da quello di Di Maio. "È insopportabile la bieca ipocrisia di chi, dopo aver finto di lottare al nostro fianco, appena giunto al Governo del Paese anche grazie ai tanti elettori sensibili a questo argomento, ora assume le medesime condotte dei governi precedenti che si volevano contrastare con la richiesta di referendum antitrivelle - ha dichiarato Emiliano - Tali posizioni esprimono una totale indifferenza per le questioni ambientali e per la tutela dei nostri mari e dei nostri territori senza alcuna reale prospettiva di sviluppo economico. I permessi lasciati dal MISE fanno parte di un compimento amministrativo obbligatorio di un sì dato dal Ministero dell'Ambiente nel precedente Governo". "Ecco allora le 5 domande che voglio porre a Di Maio e Costa, e che con quali mi rivolgerò anche alla Procura della Repubblica: 1) perché se avevate e avete l'intenzione di presentare una norma che possa bloccare le autorizzazioni, il 7 dicembre sono state firmate le tre autorizzazioni sul mar Ionio?". Sergio Costa, ministro dell'Ambiente, lo scrive su Facebook.

"Dai Bollettini ufficiali degli idrocarburi pubblicati in questi otto mesi non c'è un solo atto di rigetto delle richieste: quando si rigettano le richieste deve esserne data pubblicazione".

Da sempre l'Italia è una delle aree geologicamente più ricche d'Europa: tutta la fascia che va dal Piemonte alla Sicilia passando per la dorsale appenninica è ricca di di gas e petrolio.

"Noi - conclude Costa - siamo il governo del cambiamento e resteremo contro le trivelle". Ancora più duro l'assessore regionale all'Ambiente Gianni Stea: "Adesso invito tutti i rappresentanti delle istituzioni, tutti gli italiani, tutti i pugliesi alla mobilitazione attiva contro la politica assassina del nostro ecosistema messa in atto da questi dilettanti e falsi ambientalisti grillini". E su Emiliano che vuole impugnare: "Sono contento, spero così che un giudice blocchi quello che da qui non potevamo bloccare senza commettere un reato". "Mettiamoci d'accordo", controbatte Di Salvatore. 38 della legge Sblocca Italia, "voluta da Renzi che consente di unificare l'autorizzazione di ricerca con la concessione ad estrarre idrocarburi, ma come ha fatto con Ilva ha confermato per intero quello che ha fatto il precedente governo". "Non potevamo fare altrimenti", dice Di Maio. Secondo il governatore pugliese, Di Maio "non ha il coraggio di assumere la decisione che gli compete, lasciando il cerino in mano alla Regione", che farà ricorso alla magistratura. Tarantini accoglie l'invito del presidente della Regione Puglia Michele Emiliano a ricostituire i comitati contro le trivelle.

"Non bastavano l'ILVA, la TAP, le centrali di Brindisi e Taranto, le discariche che prendono i rifiuti dalle più svariate parti d'Italia... per distruggere completamente la nostra immagine turistica, bisognava rovinare anche l'unica risorsa naturale che ci è rimasta: il mare". "Esattamente - ha rilevato Crippa - come sono state bloccate gia' diverse altre opere invasive da quando siamo al Governo". "Di quelle cose non si è tenuto conto, e per questo noi ci rivolgeremo alla Procura di Roma".

Correlati:

Commenti


Altre notizie