Banca Carige: dietrofront di Malacalza, farà aumento di capitale

Banca Carige finisce in amministrazione straordinaria

"Questo tipo di interventi - ha aggiunto Tria - è ritenuto dalla Commissione europea alla stregua di aiuti di Stato" e quindi sottoposto alla condivisione dei rischi da parte dei possessori di bond e azionisti. Lo scopo dell'amministrazione straordinaria, di fatto, è quello di rimettere la banca in sesto con i commissari che non dovranno più confrontarsi con un cda espresso da Malcalza appena lo scorso 20 settembre. A quanto si apprende, sono tempistiche strettissime quelle che si sono dati i tre commissari nominati dalla Bce, Fabio Innocenzi, Pietro Modiano e Raffaele Lener per sanare il momento di incertezza che grava sulla banca.

Ora si ritorna a parlare di una possibile collaborazione: sarà il tempo a confermare o meno queste illazioni, sebbene fonti vicine al dossier relativo sostengono che se vi saranno le condizioni giuste i crediti deteriorati verranno acquisiti. È in quegli anni che si realizzano le acquisizioni della Cassa di risparmio di Savona e del Monte di Lucca. Sul mercato si rincorrono i nomi di Unicredit, Banco Bpm, Ubi, Bnp Paribas, che si trincerano dietro a no comment e smentite. In particolare, continua la nota, adotteranno tutte le decisioni necessarie per la gestione operativa della banca, riferendone periodicamente alla Vigilanza.

Intanto, la borsa aspetta il rientro del titolo dopo la decisione della Consob di sospendere le contrattazioni delle azioni Carige. Oltre a loro è stato poi nominato un comitato di Sorveglianza composto da tre membri: Gian Luca Brancadoro, Andrea Guaccero e Alessandro Zanotti.

Il 2015 è anche l'anno in cui entra il nuovo socio forte: la famiglia Malacalza con l'acquisto di un 10,5% della fondazione Carige.

Da qui la quota è sempre salita, arrivando, dopo l'aumento di capitale, a circa il 27%. Ma le forti divisioni tra il manager e i Malcalza hanno portato a una raffica di dimissioni nel cda e dunque alla sua decadenza.

Malacalza Investimenti rompe il silenzio. Modiano inoltre, ha precisato che l'amministrazione straordinaria "semplificherà e rafforzerà la governance di Carige e di conseguenza l'esecuzione della strategia in un quadro di sana e prudente gestione".

Sulla Cassa ligure si è posata anche l'attenzione di Angelo Bagnasco, arcivescovo del capoluogo e pesidente dei vescovi europei, per il quale "non è una notizia buona quella che è arrivata dalla Bce", anche se "continuo ad avere fiducia perché si possa risolvere la questione" perché "perdere Carige per Genova e la Liguria sarebbe di certo un grande danno ma credo anche per il sistema bancario italiano".

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