Continua a crescere il numero di casi di influenza in Italia

Influenza, oltre 1.2 milioni di italiani a letto: colpiti soprattutto i bambini

Le regioni maggiormente colpite risultano la Provincia autonoma di Trento, l'Umbria, l'Abruzzo e la Sicilia. Per i più piccoli si è dunque vicini alla soglia dei 12,89 casi che definisce per questa stagione l'intensità media dell'epidemia. Secondo i dati, comunque, l'influenza stagionale, in Veneto, procede a rilento rispetto al resto d'Italia. A far emergere le statistiche sono i dati pubblicati dal Dipartimento Malattie Infettive dell'Istituto superiore di sanità (Iss). I più colpiti rientrano nella fascia d'età sotto i 5 anni (11,1 casi ogni mille assistiti). Complessivamente, indicano gli esperti del Veneto, l'andamento della curva d'incidenza regionale è al momento molto contenuto rispetto alla maggior parte delle stagioni precedenti, ricalcando maggiormente il trend delle stagioni poi risultate avere i picchi più contenute. Dall'inizio della sorveglianza si stimano 1,5 milioni di casi in totale. I virus influenzali che stanno circolando maggiormente sono l'AH3N2, che colpisce maggiormente gli anziani, e l'AH1N1, virus che e' e' stato responsabile della pandemia influenzale del 2009.

Negli ultimi due anni il picco di influenza si è registrato ai primi di gennaio, in questo 2019 si attende tra fine gennaio e inizio febbraio. "Dal momento che la maggioranza dei casi si registra però tra i bambini, che solitamente non vengono vaccinati, l'andamento lento nella circolazione dei virus non credo possa attribuirsi all'effetto della vaccinazione". Cruciali saranno le prossime settimane, con la riapertura delle scuole dopo l'Epifania.

Intanto, una conferma circa l'aumento delle vaccinazioni antinfluenzali arriva anche dalla Federazione dei medici di famiglia Fimmg: "Dai nostri studi - afferma il segretario generale Fimmg Silvestro Scotti - rileviamo quest'anno un aumentato ricorso alla vaccinazione". E chi non ha provveduto, per qualche motivo, a fare il vaccino, o a far vaccinare le categorie più a rischio (anziani e bambini), dovrà rassegnarsi a un'alta probabilità di ammalarsi.

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