Meningite stronca medico 40enne: i suoi organi salveranno un bambino

Napoli, medico di 40 anni muore di meningite. Donati gli organi: il suo cuore salva un bambino

Lo dice il presidente dell'Ordine dei Medici di Napoli, Silvestro Scotti, dopo la morte del medico 40enne per una forma fulminante della meningite.

Il medico, molto apprezzato ed amato dai suoi pazienti, lavorava presso la Clinica Villa dei Fiori di Acerra.

Nonostante il dolore per la prematura perdita, i familiari dell'uomo hanno deciso per l'espianto degli organi e sembra che il cuore del povero chirurgo sia servito a salvare la vita di un bambino. L'uomo era stato trasferito nella struttura sanitaria di cui sopra dopo essersi recato al Pronto Soccorso dell'Ospedale del Mare di Napoli con mal di testa e febbre persistenti, sintomi facilmente confondibili con una semplice influenza, ma che poi si sono confermati essere tutt'altro. Oggi, giovedì 3 dicembre, la famiglia procederà a celebrare i funerali del dottore, che si terranno nella chiesa di San Tammaro a Grumo Nevano, nella provincia di Napoli. In questo senso - prosegue Scotti - va dato atto alla ministra Giulia Grillo di aver mostrato sensibilità al tema, partendo dalla necessità di cominciare a discutere del recupero vaccinale per il morbillo anche negli adulti. "Non possiamo permettere che chi lavora a stretto contatto con i pazienti non possa contare su una offerta di copertura completa, aspettandoci che continui la sua opera con la donazione degli organi post-mortem e non semplicemente continuando ad assistere con dedizione professionale tutti i pazienti nel corso di una vita che qualcuno potrebbe definire "più fortunata", ma che io amo definire più normale".

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