Napoli, operato il piccolo Alex: c'è ottimismo sul trapianto

Il piccolo Alex

Il trapianto è stato eseguito. "È stato sottoposto, come da programma precedentemente annunciato, a trapianto di cellule staminali emopoietiche", comunica in una nota l'ospedale dove il piccolo Alex è stato trasferito a fine novembre dal Great Ormond Street di Londra. Nei giorni scorsi erano stati completati tutti gli screening necessari per identificare il donatore di cellule staminali emopoietiche ed è stato infine selezionato il padre. "Per ridurre i possibili danni del trapianto non perfettamente compatibile ci sono varie opzioni", ci ha spiegato Paolo Vezzoni dell'Istituto di Ricerca Genetica e Biomedica del CNR.

Durante l'ultima settimana il bambino, in vista di un'operazione estremamente delicata, è stato sottoposto alla terapia di preparazione al trapianto mirata a distruggere le cellule portatrici del difetto genetico responsabile della sua malattia.

Le cellule del genitore, dopo essere state mobilizzate e raccolte dal sangue periferico, sono state manipolate e infuse nel bambino nella giornata di ieri giovedì 20 dicembre 2018. Nei prossimi giorni i medici continueranno a controllare che non insorgano complicanze e che non si verifichi il rigetto delle cellule trapiantate, la complicanza potenziale che potrebbe essere il problema principale per Alex. "Il percorso del trapianto potrà dirsi compiuto, secondo l'equipe del Bambino Gesù, prima della fine del mese di gennaio". "La famiglia del paziente ha espresso la volontà di mantenere anche nei prossimi giorni lo stesso riserbo osservato fino ad ora".

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