Troppo sale un rischio per le ossa, non solo per il cuore

Dieta ricca di sale corrode le ossa troppo sale non causa solo ipertensione

Un consumo troppo elevato di sale rappresenta un pericolo anche per le ossa. Il cloruro di sodio infatti non solo può portare a ipertensione e altre patologie cardiovascolari, ma può corrodere le ossa dall'interno riempiendole di buche.

Per giungere a questo incredibile risultato, i ricercatori hanno alcuni topi di laboratorio, per tre mesi, mediante una dieta ad alto contenuto di sale: equivalente per gli umani a 12 grammi di sale al giorno, che è peraltro quello che molti di noi consumano abitualmente. Dalla ricerca si è evinto che i topi avevano sistemi immunitari estremamente attivi e un'elevata concentrazione di globuli bianchi, prodotti da cellule staminali 'ribelli' nella milza.

Continuando ad osservare i dati, il team ha scoperto che le ossa dove risiedono le cellule staminali [VIDEO] erano piene di buchi. E' come se la crescita delle cellule immunitarie iperattive avesse corroso il tessuto osseo a causa dell'alta concentrazione di sale. Lo stesso ricercatore Murphy ha anche ricordato che le ossa 'non sono solide' ma solo costituite da 'cellule staminali che hanno il compito di produrre nuove cellule per il sangue'.

Anche se lo studio non è ancora stato pubblicato, gli esiti sono stati diffusi in diverse conferenze nazionali e internazionali.

Se le cellule immunitarie si moltiplicano a dismisura, cominciano a corrodere le ossa, diffondendo di conseguenza le cellule staminali liberamente.

La maggiore produzione di globuli bianchi finirebbe, spiegano i ricercatori, col riempire i vasi sanguigni portando a ipertensione.

Questo processo finora ignorato può spiegare perché la dieta ad alto contenuto di sale causa attacchi di cuore, sostiene Murphy.

"Hanno mostrato gli stessi cambiamenti nelle cellule immunitarie che abbiamo trovato nei topi e le stesse molecole infiammatorie stavano cambiando", dice il professor Murphy. La ricerca fa parte di una più ampia iniziativa della comunità scientifica globale per riconsiderare le 'malattie cardiovascolari', un termine onnicomprensivo per tutti i disturbi cardiaci causati da pressione alta e colesterolo alto.

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