Tav, la Ue minaccia: "Italia rischia di dover restituire i fondi"

Tav lo scavo del versante Francese a Saint Martin La Porte del tunnel Ferroviario Lione Torino

"Siamo qui con 12 associazioni, compresa la nostra, che sono rappresentanti di agricoltori, artigiani, commercianti, esercenti, cooperative, industria, di oltre 3 milioni di imprese e il 65% del Pil con oltre 13 milioni di dipendenti". - Il governo garantisce risposte "in tempi celeri".

Rispondendo in Senato a un'interrogazione del Pd, il ministro Toninelli ha spiegato che il finanziamento Ue non è a rischio.

La partita, delicatissima, inutile nasconderlo, si gioca ovviamente sui numeri. È questo l'avvertimento della Commissione Ue: "Non possiamo escludere di chiedere all'Italia di ripagare i contributi Cef già avuti", ha detto un portavoce dell'esecutivo comunitario, "se i fondi non possono essere ragionevolmente spesi in linea con le scadenze dell'accordo di finanziamento, in applicazione del principio 'usare o perdere i fondi'". Infatti, ha ricordato il portavoce, "ora il progetto vede alcuni ritardi, inclusi quelli relativi alla sospensione del processo di appalto recentemente annunciato dalle autorità italiane".

Secondo le prime stime conto potrebbe arrivare a quota 1,2 miliardi, ma è ancora presto per dare dei numeri certi, come confermato dallo stesso Brivio: "Nessuna cifra può essere indicata in questa fase, ma speriamo che non accada, dato che pensiamo che la Torino-Lione sia un progetto importante", continua Brivio. "È un progetto importante per l'intera Ue, soprattutto nel contesto del corridoio Ten-T Mediterraneo", che attraversa un'area abitata dal 18% della popolazione dell'Unione Europea, che vale il 17% del Pil del continente. "E, come ogni altro progetto finanziato dalla Ue, Connecting Europe Facility si fonda su un accordo di finanziamento che prevede una chiara tempistica per il completamento dei lavori". "È importante che tutte le parti mantengano i loro sforzi per completare" la Tav in tempo". Secondo l'Europa, come qualsiasi altro progetto della Connecting Europe Facility, i finanziamenti - al momento 814 milioni di euro - potrebbero ridursi per i "ritardi nell'attuazione".

La situazione è monitorata attentamente dalla Commissione e dall'Inea (Innovation and Networks Executive Agency), in contatto con le autorità italiane e francesi.

Un portavoce della Commissione, Enrico Brivio, ha spiegato che "a seconda dell'evoluzione nelle prossime settimane, potrebbero essere necessarie delle modifiche al cosiddetto Grant agreement, l'accordo di finanziamento per modificare la portata dell'azione e il suo calendario nella prima parte del prossimo anno".

Correlati:

Commenti


Altre notizie