IEG rinuncia, per ora, al progetto di quotazione

Mancata quotazione fiera FI e consiglieri destra raccoglieranno firme per consiglio tematico

Ai prezzi richiesti (la forchetta indicativa andava dai 3,7 ai 4,2 euro) non sì è dunque registrata una domanda sufficiente a coprire l'offerta (massime 9.192.349 azioni inclusa la greenshoe, pari ad un 35% del capitale sociale), ovvero le domanda stessa avrebbe potuto essere soddisfatta solo riducendo il prezzo di collocamento sotto il minimo della forchetta indicativa, quindi sotto i 128,3 milioni di valutazione minima della società. Dopo che nei giorni scorsi era arrivato il via libera di Borsa Italiana e l'approvazione della Consob, la società ha deciso di ritirare il collocamento delle azioni finalizzato alla quotazione.

La decisione è stata presa dalla società nata dalla fusione di Fiera di Rimini e Fiera di Vicenza di comune accordo con i coordinatori dell'offerta, Equita e Intermonte e gli azionisti venditori, Rimini Congressi e Salini Impregilo.

Intanto c'è il caso delle dimissioni di Michela Cavalieri dal cda di Ieg: la consigliera, già assessore al bilancio della precedente giunta comunale guidata da Achille Variati, ha rinnovato la sua disponibilità a rimettere il mandato, scelta già fatta ma che in precedenza aveva vincolato alla buona riuscita della quotazione. Il gruppo ha precisato che continuerà il suo percorso di sviluppo valutando altre possibili leve strategiche, il piano industriale non subirà rallentamenti e modifiche e la quotazione in Borsa resta uno degli obiettivi futuri.

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