Entro il 2021 la nuova Mercafir a Castello

Il polo più innovativo del centro-Italia: nasce la nuova Mercafir, tra stadio e spazi verdi

Il sindaco Dario Nardella ha presentato il nuovo polo agroalimentare da 70 milioni di euro. Nardella non è entrato nel dettaglio di come sarà acquisita l'area, né se lo farà il Comune o la Mercafir e sulla questione dello stadio viola che andrà al posto dell'attuale mercato in viale Guidoni ha aggiunto: "Il termine per presentare il progetto da parte della Fiorentina resta il 31 dicembre: sono fiducioso perché stanno accelerando". L'intervento riguarda una superficie utile lorda di oltre 65mila mq, di cui 28mila con destinazione industriale-artigianale, 30mila mercato ortofrutticolo, 3mila commerciale e 4mila direzionale privato. Per centrare l'obiettivo di avere operativa la nuova struttura a Castello nel 2021, entro l'estate del 2019 l'area di Castello dovrà essere nelle disponibilità del Comune di Firenze. "Per l'assetto proprietario di Mercafir - ha detto l'assessore Perra - ci rivolgiamo anche agli azionisti locali che vogliono crescere, altrimenti continueremo in quello attuale". "Grazie a questo progetto innovativo e alle nuove strutture all'avanguardia - ha proseguito Lucibello - garantiremo lo sviluppo delle tante aziende che già oggi lavorano all'interno del Cap e il sostegno alle centinaia di lavoratori che vi operano". Il mercato ortofrutticolo sarà, inoltre, collegato e integrato nella città attraverso tutta una serie di infrastrutture connesse tra di loro: rete stradale con accesso adibito, linea tramviaria con apposita fermata, collegamento tra le zone pubbliche e quelle specialistiche, aree finalizzate all'apprendimento, ingresso dedicato all'area, portineria e ingresso adibiti principalmente ai mezzi pesanti.

Lo sviluppo del mercato ortofrutticolo avverrà in concomitanza con lo sviluppo e l'estensione dell'apertura del "Mercato delle opportunità" che oggi è aperto ai cittadini, tutti i Mercoledì e Venerdì, per l'acquisto di frutta e verdura a basso costo.

Sarà avviato anche un progetto di educazione alimentare per i più piccoli, fatto di orti, laboratori e spazi didattici e sostenuti dalle start up del settore agroalimentare attive sul territorio. L'assetto progettuale è compatibile sia con l'attuale pista dell'aeroporto che con gli sviluppi previsti dal masterplan presentato da Toscana Aeroporti.

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