Checco Zalone: Salvini e Di Maio si prendono in giro da soli

Checco Zalone

"Con tutta la cattiveria e il fascismo che c'è in giro - dice, precisando che il suo non sarà un film politico -". Checco Zalone ha curato in incognito la colonna sonora di Moschettieri del Re, il prossimo film di Giovanni Veronesi, nelle sale italiane dal 27 dicembre - storia crepuscolare e scassata dei quattro spadaccini strappati alla pensione - firmandola col suo vero nome, Luca Medici, "quasi musicista", come si definisce il comico.

Prodotto da Fabrizio Donvito, Benedetto Habib, Marco Coen, il film è una produzione Indiana Production con Vision Distribution e vede protagonisti Pierfrancesco Favino, Valerio Mastandrea, Rocco Papaleo e Sergio Rubini, Margherita Buy, Alessandro Haber, Matilde Gioli, Giulia Bevilacqua, Lele Vannoli e con la partecipazione di Valeria Solarino, Roberta Procida, Luis Molteni, Marco Todisco e Antonio Iuorio. "Non è più irriverente prendere per il c*lo Salvini o Di Maio - ha detto, perché - già si prendono per il c*lo da soli".

Non sappiamo quando uscirà il nuovo film di Checco Zalone. Subito dopo, però, si è lanciato in una personalissima analisi della società odierna, definita "liquida" (prendendo in prestito l'espressione dal filosofo Zygmunt Bauman), in cui sarebbe diventato impossibile riuscire a far ridere il pubblico scimmiottando un personaggio famoso. Mentre lui girava io componevo dei temi un po' dissonanti, glieli suonavo alla tastiera e lui: "Bellissimo!"

Checco Zalone sta per tornare al cinema con il suo nuovo film, il quinto della sua folgorante carriera, di cui dovrebbe curare anche la regia. "Bellissimo!". Pensavo mi prendesse per il culo". Una si chiamerà Se t'immigra dentro il cuore" e prosegue, rimembrando un episodio passato: "Ho mandato una canzone a Mina e... non ebbi risposta. "Noo. I cantanti sono una razza che si prende così sul serio..." Si chiamava "L'arteriosclerosi" era per lei e Celentano. "Mina o non l'ha capita o non l'ha voluta".

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