Borse europee aprono in calo su nuove tensioni Usa-Cina

Lo spread calato a 278 punti (11 meno di martedì). La Borsa di Milano meglio di tutte le altre europee

Seduta in lieve rialzo per Piazza Affari, con il FTSE MIB, che termina a 18.742 punti, interrompendo la serie di tre ribassi consecutivi, iniziata martedì scorso; sulla stessa linea, il FTSE Italia All-Share avanza in maniera frazionale, arrivando a 20.598 punti.

(Teleborsa) - Giornata negativa per Piazza Affari, che chiude le contrattazioni in ribasso, assieme agli altri Eurolistini. I mercati soffrono per il clima di tensione fra Stati Uniti e Cina, aggravato dall'arresto del direttore finanziario della Huawei, Meng Wanzhou, per un'indagine americana sulle violazioni delle sanzioni all'Iran. Sotto pressione le banche, con Unicredit che cede il 2,2%, Mps il 2,3%, Ubi il 2,4% e Carige il 5,2%. Passando agli energetici, Saipem ha perso il 6,39%, Tenaris il 3,29%, Enel -1,72%, Eni -3,19% a 13,8340 euro per azione. Per quanto riguarda i tecnologici, invece, vendite a raffica su Stm che ha lasciato il 5,99%. Male anche St (-4,2%), per i contraccolpi sul settore dell'affaire Huawei. Tokyo ha chiuso a +0,82%. Il differenziale si attesta a 297 punti, dopo aver aperto a 281 punti. Rendimento del decennale italiano giù al 3,07%.

Si confermano deboli le Borse europee nel giorno della chiusura straordinaria di Wall Street per il funerale dell'ex-presidente George Bush, all'indomani della cauta apertura cinese agli Usa dopo la tregua sui dazi annunciata al G20 di Buenos Aires. Parigi ha ceduto il 3,31% a 4,780 punti, Londra il 3,15% a 6.704 punti e Francoforte il 3,48% a 10.810 punti.

L'avversione al rischio torna prepotentemente a dominare la scena e così il Ftse100 arretra del 2,57%, seguito dal Cac40 e dal Dax30 che perdono rispettivamente il 2,4% e il 2,37%.

Sensibili perdite per CNH Industrial, in calo del 3,80%.

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