Sora Lella e Giulio Cesare "contro" la Lega: i manifesti nella Capitale

La Lega recluta i suoi 'nemici' storici come testimonial per promuovere sui social la manifestazione in calendario l'8 dicembre a Roma, in Piazza del Popolo.

Nuovo capitolo della polemica in atto tra Salmo e il ministro dell'InternoMatteo Salvini, scaturita da un'intervista diffusa a inizio novembre dal noto magazine musicale Rolling Stone durante la quale il rapper aveva voluto prendere nettamente le distanze dalle politiche della Lega in materia di immigrazione.

Nell'elenco di coloro che, critici nel confronti dell'universo del 'capitano' leghista, non saranno l'8 dicembre in piazza del Popolo - altri si aggiungeranno - ci sono fino ad ora lo scrittore Roberto Saviano, Matteo Renzi, Maria Elena Boschi, Paolo Gentiloni, Piero Fassino, Mario Monti, Elsa Fornero e Laura Boldrini, il presidente della commissione europea Jean Claude Juncker e il presidente francese Emmanuel Macron.

L'hashtag da seguire è #romanonfalastupida, e sui manifesti ironici compaiono facce di noti personaggi della romanità o della storia della Roma antica, ognuno critico, nel suo stile particolare, per la presenza dei salviniani in città.

"Bene, sono stato premiato in Europa. E' come a carbonara co a' panna" - Tomas Milian - "E poi sarei io il monnezza" - l'imperatore Giulio Cesare che alla notizia della manifestazione esclama: "E' n'artra cortellata". Chi sarà presente, neanche a dirlo, è il ministro dell'Interno, che a differenza dei suoi oppositori ritratti in molti casi con una smorfia, appare sorridente mentre dà appuntamento ai suoi sostenitori. Una serie di meme (immagini virali da condividere sui social) con i volti di chi alla manifestazione "non ci sarà".

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