Lisippo, Cassazione respinge ricorso museo Getty: "Deve tornare in Italia"

L'Atleta di Lisippo deve tornare in Italia la Cassazione respinge il ricorso del Getty Museum

Penso che la città debba unire tutte le forze disponibili per cogliere l'obiettivo di portare il Lisippo a Fano, com'è giusto che sia.

Lisippo è dell'Italia. La Cassazione ha infatti respinto il ricorso del Museo Getty di Los Angeles, dove è esposto il bronzo (attribuito a Lisippo) risalente al IV secolo a.C., che raffigura l'Atleta vittorioso.

Ora "auspichiamo che al più presto le autorità Usa si attivino per favorire la restituzione del Lisippo all'Italia" commenta il ministro della Cultura, Alberto Bonisoli, contento che "finalmente si sia chiuso questo iter giudiziale e sia stato riconosciuto al nostro Paese il diritto di recuperare un'importantissima testimonianza del nostro patrimonio".

Il giudice. "Il Lisippo deve ritornare in Italia, è l'ultima parola della giustizia italiana" dichiara oggi il pm di Pesaro Silvia Cecchi che ha seguito la lunga battaglia giudiziaria. La Procura di Pesaro attende la rogatoria per rendere esecutivo il provvedimento in California, sulla quale, a causa dell'accertato ritrovamento della statua in acque internazionali, si ripongono buone possibilità di successo.

Vari governi italiani anche assieme alla regione Marche, specie negli ultimi anni hanno reclamato il ritorno della statua in Italia, ma il museo ha sempre replicato negativamente e ritenuto infondate le richieste a causa dell'impossibilità di stabilire con precisione il luogo del recupero.

Si parla nuovamente della vicenda dell'Atleta di Lisippo: il Museo Getty, secondo quanto ha deciso la Corte di Cassazione, dovrà restituire la statua all'Italia. Dopo alcune trattative e tentativi di offerta al mercato nero e una forte competizione contro il Metropolitan Museum of Art, fu acquistata nel 1977 dal Getty Museum per 3,98 milioni di dollari. La decisione degli Ermellini rende definitiva la confisca immediatamente esecutiva della statua "ovunque si trovi" disposta lo scorso giugno dal gip pesarese Giacomo Gasparini. Per due volte il museo americano aveva ottenuto l'annullamento per vizi procedurali.

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