Cosa sappiamo sull'arresto della direttrice finanziaria di Huawei

Huawe Weng Wanzhou la donna più potente della tecnologia cinese candidata a succedere al padre fondatore

L'arresto di Meng Wanzhou, figlia del fondatore della società, è destinato probabilmente ad aumentare le tensioni tra Usa e Cina nel campo tecnologico, dopo la recente "tregua" sui dazi.

Le autorità canadesi hanno arrestato a Vancouver la direttrice finanziaria della società cinese Huawei Technologies, Meng Wanzhou, che ora rischia l'estradizione negli Usa, dove è in corso un'indagine per accertare se il colosso cinese abbia violato le sanzioni all'Iran.

Nel profilo dedicatole oggi dal quotidiano canadese The Globe and Mail, Meng viene ricordata per un'apparizione in un panel di discussione a fianco dell'ex governatore della Federal Reserve, Ben Bernanke, e per un discorso tenuto nel 2016 alla prestigiosa universià Tsinghua, nel quale aveva evidenziato le potenzialità del gruppo per i giovani talenti. L'arresto è avvenuto il 1° dicembre, lo stesso giorno in cui il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e quello cinese Xi Jinping hanno avviato le trattative commerciali, durante un vertice in Argentina, che si concluderanno entro 90 giorni.

Lo ha dichiarato oggi il portavoce del ministero degli Esteri cinese Geng Shuang. "Ci opponiamo fermamente e protestiamo con forza contro questo tipo di azioni che hanno seriamente danneggiato i diritti umani della vittima", ha detto l'ambasciata. "Siamo convinti e fiduciosi che le autorità canadesi e statunitensi raggiungeranno senza dubbio una conclusione corretta e imparziale".

Secondo il senatore repubblicano Ben Sasse l'arresto è legato alle sanzioni statunitensi nei confronti dell'Iran, come d'altronde sostengono anche New York Times e Wall Street Journal. L'ambasciata cinese ha reagito rapidamente alla notizia dell'arresto chiedendo ufficialmente alle autorità canadesi di liberarla.

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