Clima, due generazioni per salvarci: in 250mila a rischio morte per smog

Dai tumori ai virus, il clima cambia e la salute peggiora - Salute & Benessere

L'allarme sui rischi dei cambiamenti climatici viene rilanciato al convegno promosso a Roma dall'Istituto Superiore di Sanità, da oggi al 5 dicembre, che varerà una Carta Internazionale firmata dai più importanti esperti su salute e clima alla presenza di oltre 500 ricercatori provenienti da più di 30 Paesi, nel corso del primo Simposio Internazionale Health and Climate Change.

I decessi causati dall'inquinamento sono 9 milioni l'anno e secondo le previsioni potrebbero raddoppiare entro il 2050. Che spaziano in molti campi, esplorando il tema della relazione tra salute e clima: dalla salute degli ecosistemi alle malattie trasmissibili e non, dalle zoonosi, alla salute mentale fino alla salute dei bambini e molto altro, oltre ad affrontare le tematiche inerenti all'aria e all'acqua, strettamente legate anch'esse all'evoluzione degli ecosistemi e quindi anche a come essi cambiano ciò che determina le condizioni della nostra salute. Secondo le stime più recenti in Italia entro il 2100 i giorni di ondata di calore aumenteranno in modo esponenziale, da 75 fino a 250 giorni all'anno, aumentando notevolmente il rischio di incendi e peggiorando la qualità dell'aria. L'OMS denuncia che solo il 12% delle grandi città rispetta i valori guida per la qualità dell'aria e pertanto raccomanda un intervento urgente di riduzione dell'inquinamento urbano. A un alto livello di smog è associato anche un danneggiamento del clima che porta alla diffusione di malattie in latitudini dove non erano mai state viste prima. Tutto questo ci mostra in modo chiaro e inequivocabile che per tutelare la salute umana sono necessarie azioni specifiche di prevenzione, politiche e strategie nazionali di mitigazione e di adattamento ai cambiamenti climatici in atto. Fra 20 anni potrebbe già essere troppo tardi.

"L'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) oggi ci dice che circa 250mila morti l'anno nei prossimi vent'anni saranno attribuibili, direttamente o indirettamente ai cambiamenti climatici".

L'Italia, a causa della sua posizione geografica e per la sua orografia è un vero e proprio laboratorio di ricerca sull'impatto del cambiamento climatico sulla salute.

I cambiamenti climatici influenzano la salute respiratoria dei bambini attraverso vari meccanismi: per effetto delle ondate di calore, di eventi meteorologici estremi come piogge intense e allagamenti e il conseguente aumento dei livelli di umidità e muffe nelle abitazioni, per effetto dei pollini e delle piante allergizzanti.

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