Volley: Mondiale per Club, Lube sconfitta 3-1 in Finale da Trento

I giocatori di Trento esultano dopo aver segnato un punto in CEV Cup contro Losanna

Poi però Giannelli e compagni dopo aver vinto il primo set 25-20, perso il secondo per un nulla per 22-25, hanno messo il turbo, abbattendo la resistenza dei marchigiani, che hanno cercato inutilmente di rientrare in gara come dimostrano gli altri due parziali, 25-20 e 25-18. Queste le parole del patron apparse sul sito ufficiale della Diatecx. La finale è domenica 2 dicembre, dalle 20,30 su Raisport, mentre alle 15,30 il Fakel (Russia) di Camillo Placì affronterà il Resovia per il terzo posto.

Nel quarto set c'è D'Hulst in campo per Bruno, Trento parte ancora lanciata (1-4 con Kovacevic) ma Stankovic al servizio riaggancia con l'ace del 5-5.

Lube più combattiva nel secondo parziale, Trento prova a scappare col solito Kovacevic (7-9) ma Simon al servizio trova la serie con due ace e il muro di Stankovic per il primo break biancorosso del match (11-9), ripreso subito da Vettori in contrattacco (11-11). Giannelli ha infilato un grande turno al servizio che ha proiettato i gialloblù al +7 (14-7).

NOTE: 3409 spettatori. Lube: 16 battute sbagliate, 10 aces, 9 muri vincenti, 47% in ricezione (4% perfette); 61% in attacco.

Nel terzo periodo la frazione è tornata sui binari dell'equilibrio, almeno sino al 6-6.

La Diatecx Trentino vince per la quinta volta il Mondiale per club.

La chiusura dell'edizione 2018 del Mondiale per Club ha portato con sè anche i riconoscimenti individuali ai giocatori che si sono maggiormente distinti. - Ci aspettavamo una partita difficile e così è stata sin dall'inizio, poi nel secondo set siamo riusciti a cambiare marcia grazie ad un buon lavoro in cambiopalla e alla nostra efficienza al servizio, che almeno inizialmente avevamo faticato a mettere come avremmo dovuto.

Questa volta nessuno è riuscito a fermare una lanciatissima Trento che sale sul trono a sei anni di distanza dall'ultima volta, firmando un pokerissimo storico e indimenticabile: i dolomitici si sono confermati squadra, nella finale contro la Lube avevano sicuramente qualcosa in meno a livello di nomi e di caratura tecnica ma si sono rivelati compatti e uniti, un vero e proprio team che ha sovvertito tutti i pronostici e che ha trionfato con pieno merito.

FAKEL NOVY URENGOY: Kolenkovsky 3, Udrys 18, Volkov 17, Iakovlev 8, Kolodinskiy, Kliuka 6, Shoji (L); Bogdan 3, Ananiev 1, Rukavishnikov, Kimerov, Shenkel.

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