Tav e infrastrutture. Confindustria alle Ogr: 'La nostra pazienza è quasi limite'

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"L'Italia - e il Veneto - hanno bisogno di opere in grado di permettere alle imprese e ai cittadini di cogliere le opportunità di crescita, di connessione, di mobilità che derivano da infrastrutture strategiche, finalizzate non al mero mantenimento dello status quo bensì a portarci a livello di crescita e miglioramento costante dei paesi nostri concorrenti", avverte. Parola di Francesca Frediani, consigliere del M5S in Piemonte, da sempre schierata su posizioni No Tav.

"La Francia ha chiesto di aumentare i pedaggi per i diesel fino all'Euro 4 al Frejus, del 5 per cento a partire dal primo aprile e la Regione ha proposto un tavolo per valutare gli effetti sulle imprese. Se siamo qui tra artigiani, commercianti, cooperative, industriali, qualcuno si dovrebbe chiedere perché" ha aggiunto Boccia. La stessa cosa e' stata fatta dalla Svizzera, ha spiegato Frediani, "dove prima di iniziare a scavare, hanno alzato i pedaggi".

Sono presenti i presidenti nazionali di Confindustria, Casartigiani, Ance, Confapi, Confesercenti, Confagricoltura, Legacoop, Confartigianato, Confcooperative, Confcommercio, Cna e Agci. Dodici associazioni che, hanno ricordato i partecipanti, "rappresentano tre milioni di imprese, oltre il 65% del Pil".

Al termine dell'incontro verrà sottoscritto un manifesto che costituirà la base del confronto in occasione dell'imminente incontro a Palazzo Chigi con il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, il vicepremier Luigi di Maio e il ministro per le Infrastrutture, Danilo Toninelli.

"Infrastrutture per lo sviluppo". Tav, l'Italia in Europa' a Torino "una città simbolo". "E questo la dice lunga sulla visione localistica che l'esecutivo ha dell'opera", continua il numero uno di viale dell'Astronomia. Sì agli investimenti strategici. "Senza infrastrutture non c'è crescita. - ha dichiarato a margine dell'evento - Se ai segnali di rallentamento dell'economia si aggiunge il no alle infrastrutture, il rischio di avere una caduta di fiducia è grande".

"Una rete infrastrutturale europea - afferma il manifesto - non è tale senza tutti i corridoi in cui si articola e, senza la Torino-Lione non esisterebbe il Corridoio Mediterraneo, per il quale l'Italia si è battuta con vigore". A distanza arriva la risposta del Movimento No Tav, che sfilerà sabato 8 dicembre lungo le vie del centro di Torino, e che accusa gli imprenditori di difendere solo "una ricca commessa".

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