Brasile, nata la prima bambina da trapianto di utero da donatrice deceduta

Bambina nata da utero trapiantato da donatrice deceduta. Primo caso al mondo

La morte ha letteralmente dato la vita in Brasile, dove ha visto la luce la prima bambina mai nata da un utero trapiantato da una donatrice deceduta. Lo straordinario risultato è stato reso noto dalla rivista scientifica Lancet.

Prima, erano stati fatti altri dieci tentativi con utero di donatrice deceduta, ma si erano conclusi tutti con l'aborto spontaneo.

La delicata operazione di trapianto, durata 10 ore, era avvenuta nel 2016. Nel caso della donna brasiliana, affetta dalla sindrome di Mayer-Rokitansky-Küster-Hauser (che porta alla mancata formazione di vagina e utero), la donatrice di utero, quarantenne, era morta dopo un'emorragia cerebrale. Dopo la nascita della piccola i medici hanno rimosso l'utero trapiantato evitando così alla donna di dover continuare ad assumere i medicinali per il suo mantenimento. Dal 2014 per chi soffre di questa condizione (e affini) è sorta una nuova speranza, grazie al lavoro di un team di ricerca svedese che è riuscito nel pionieristico intento di ottenere gravidanze di successo dopo il trapianto di utero da donatrice viva. In Svezia sono già 8 i bambini a seguito di trapianto dell'utero. La donatrice aveva 45 anni.

Trentasette giorni dopo il trapianto la donna ha avuto le sue prime mestruazioni e dopo sette mesi i medici hanno trasferito nell'utero uno degli embrioni crioconservati.

Nelle loro conclusioni, gli studiosi esprimono il loro ottimismo. "In questo articolo descriviamo, a nostra conoscenza, il primo caso a livello mondiale di parto in vivo dopo il trapianto di utero da una donatrice deceduta in un paziente con sindrome MRKH. I risultati stabiliscono una verifica teorica per il trattamento dell'infertilità uterina mediante trapianto da donatrice deceduta, aprendo un percorso verso una gravidanza sana per tutte le donne con sterilità dei fattori uterini, senza bisogno di donatori viventi o di chirurgia da donatore vivente".

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