Ragusa, si fingevano medici dell'Asp e derubavano le vecchiette

Finte dottoresse truffavano anziane

Dovendo quindi fare la "visita" invitavano le vittime ad andare in bagno e spogliarsi togliendo ogni oggetto in oro, comprese le fedi nuziali: ed è così che poi una delle due donne si impossessava dell'oro, distraendo la vittima. Adesso le due donne sono finite in manette. Giuseppina Fiaschè è stata posta agli arresti domiciliari nella sua roulotte, Veronica Crescimone è stata portata in carcere. La Squadra Mobile le ha individuate grazie alle telecamere ed alla collaborazione di alcune signore derubate.

Nei loro confronti il Gip ipotizza il reato di furti aggravati commessi ai danni di donne anziane, con l'ulteriore aggravante di essersi finte Pubblici ufficiali dell'Azienda sanitaria provinciale.

La Polizia invita eventuali ulteriori vittime a contattare la squadra mobile di Ragusa per presentare denuncia e raccomanda alle persone anziane in particolare di non aprire la porta di casa a sconosciuti se non prima aver accertato la loro identità contattando il numero unico di emergenza. Giuseppe Panascia si e' sempre proclamato innocente e sulle macchie trovate sui sui vestiti repertati dalla polizia scientifica, che ha appurato essere sangue della donna, aveva sostenuto che erano tracce del cous cous che aveva mangiato.

E su uno di questi, dimenticato in casa di un'anziana, la polizia scientifica ha rilevato le impronte digitali di una delle due 'dottoresse', permettendo la sua identificazione.

Dalle indagini è stato possibile anche risalire anche alla Fiat panda bianca utilizzata per raggiungere la provincia di Ragusa da Siracusa, città da cui provenivano le due truffatrici.

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