Anas, si dimette l'ad Armani. Il ministro Toninelli: "Il vento sta cambiando"

Gianni Vittorio Armani

"L'amministratore delegato di Anas Gianni Vittorio Armani ha comunicato al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli ed al Gruppo FS Italiane le proprie dimissioni, in considerazione del mutato orientamento del Governo sull'integrazione di Fs Italiane e Anas" si legge infatti in una nota rilasciata da Anas, che aggiunge: "Armani ha preso atto della decisione e dell'apprezzamento a lui rivolto per il lavoro svolto e ha quindi ritenuto opportuno lasciare l'incarico". La prossima settimana è attesa l'indicazione sul nuovo consiglio che deve arrivare da Fs con la condivisione del ministro Toninelli e del Mef. Il via libera del governo all'operazione era giunto subito prima dello scorso Natale. "Al passato lasciamo sprechi, stipendifici e manovre meramente finanziarie".

"Mi pare evidente che con un governo nuovo non si poteva andare avanti con cda scaduto e che derivava da governo precedente e che con uno stratagemma di fusione tra Anas e Fs aveva ottenuto avuto un prolungamento di tre anni di vita, è un percorso naturale", ha detto Toninelli a Radio anch'io a proposito delle dimissioni dei vertici dell'Anas. Il leader dei Cinque Stelle Luigi Di Maio, la scorsa estate, fu più chiaro ed esplicito: "La fusione Fs-Anas è una operazione sbagliata che è da fermare". In altri termini, "le Ferrovie hanno già difficoltà a fare le ferrovie", integrando la gestione Anas delle strade "poi così non funziona più". Aveva detto Armani: "Il nuovo dimensionamento, derivante dall'integrazione, ci consentirebbe di poter concorrere con i maggiori competitor a livello mondiale, con importanti ricadute sulla capacità di produrre maggiori investimenti e generare profitti". Un'escamotage che permetteva ad Anas di non pesare sul debito pubblico. E sarebbe inoltre stato consentito, sempre secondo il progetto, collegare i nodi logistici: porti, aeroporti, stazioni ferroviarie, punti di interscambio modale.

E lo stesso ministro gongola sui social: "Il vento sta cambiando anche in Anas". La decisione è arrivata a seguito della scelta da parte del ministro delle infrastrutture e dei trasporti Danilo Toninelli di non proseguire nel processo di fusione con le Ferrovie dello Stato avviato all'inizio di questo anno.

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