"Il presidente Ping": la gaffe di Di Maio in Cina

Il vice premier Luigi Di Maio ha annunciato l’accordo fra Roma e Pechino per sbloccare l'export di agrumi italiani che fino a oggi non sono mai riusciti ad arrivare in Cina

Il vicepremier e Ministro del Lavoro Luigi Di Maio, in Cina per promuovere il Made in Italy, ha fatto una gaffe riferendosi al presidente Xi Jinping con un semplice "Ping".

La prima gaffe è avvenuta durante l'intervento in italiano al forum su commercio e innovazione.

Lo ha dichiarato lo stesso Di Maio nel corso di una conferenza stampa con giornalisti italiani e cinesi, nella serata di oggi, a Shanghai, dove si trova in visita per partecipare alla prima edizione della China International Import Expo, l'esposizione organizzata dalla Cina per promuoversi come grande Paese importatore di beni di consumo e che proseguira' fino al 10 novembre prossimo.

Di Maio, davanti a una platea di diverse centinaia di persone tra premier, politici e due icone come Bill Gates e Jack Ma (fondatori di Microsoft e Alibaba) ha detto di aver ascoltato il discorso di apertura su globalizzazione, commerci globali e lotta al protezionismo di Xi Jinping, chiamato "il presidente Ping".

Gli ascoltatori, comunque, non se ne sono accorti, perché il traduttore è stato pronto a correggere l'errore, ma il lapsus è diventato istantaneamente preda dell'ironia dei social.

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