ELEZIONI MIDTERM USA/ La "piccola vittoria" democratica rilancia Trump

Perché le elezioni Usa sono un referendum su Trump

Nel corso degli ultimi mesi il divario alla Camera si è sempre più allargato a favore dei Democratici; dinamica opposta invece per il Senato, che ha visto crescere le chance dei Repubblicani. Ma non c'è dubbio che Donald Trump ha insistito su una politica di espansione che ha rimesso in moto la macchina produttiva prodigiosa e il mercato americano.

Donald Trump può essere discusso e discutibile, ci mancherebbe altro, ma non prenderlo in considerazione e limitarsi a contrastarlo solo sul piano delle virtù personali e della sue improvvise simpatie e antipatie internazionali, minacciando ogni mattina un impeachment, sarebbe un errore e forse un pericoloso boomerang.

"I dem hanno intenzione di ripristinare i controlli e gli equilibri costituzionali sull'amministrazione Trump", le prime parole manifesto dello speaker della Camera, la 78enne Nancy Pelosi, che conferma la Camera come base del conflitto contro il Senato in mano ai repubblicani, e lancia un appello ai cittadini americani a unirsi dietro alla vittoria dem contro l'elemento divisivo incarnato da Trump: "il popolo americano ne ha abbastanza di divisioni". "Sicurezza e prosperità sono in gioco in questa elezione", ha affermato il presidente nel suo ultimo meeting a Cap-Girardeau, nel Missouri, dove ad accompagnarlo c'era la figlia Ivanka. "Sta succedendo qualcosa e mi ricorda l'atmosfera di due anni fa", ha aggiunto, indossando l'ormai celebre cravatta rossa.

In gioco oggi ci sono tutti i 435 seggi della Camera dei rappresentanti e 35 seggi, circa un terzo, di quelli del Senato.

Come da previsioni infatti, nonostante il calo di consensi del presidente, i repubblicani mantengono il controllo sul Senato e anche se i democratici dopo otto anni riconquistano la Camera, l'onda blu è scampata. L'incertezza, comunque, resta reale. Soldi investiti, in gran parte, da pochi individui, fatto che dovrebbe far riflettere sull'influenza eccessiva che pochi miliardari hanno sull'esito delle elezioni. In particolare la CNN crede che i Partito Democratico otterrà 238 seggi, mentre i repubblicani si fermeranno a 197. L'opposizione democratica spera di strappare ai repubblicani il controllo di almeno una delle due camere del Congresso. Secondo il sito FiveThirtyEight, le possibilità che i democratici ottengano la maggioranza sono pari all'85,8 per cento. I pacchi bomba indirizzati a politici e altre persone critiche con Trump, opera di un sostenitore del presidente, e l'attentato a una sinagoga di Pittsburgh (11 morti) compiuto da un suprematista bianco potrebbero incidere sui tanti elettori indecisi. "Eccezionale successo stanotte. Grazie a tutti!", twitta il presidente che non nasconde la soddisfazione per aver evitato la spallata dei democratici nelle temute elezioni di midterm e nel suo stile non manca di irridere gli avversari. Dieci seggi democratici da difendere, poi, sono in Stati dove il presidente Donald Trump ha vinto nel 2016. Le leggi più importanti, nuove tasse o nuove spese, non possono passare senza il sì del Congresso.

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