Manovra, Moscovici: sanzioni sono soluzione peggiore

Manovra, Moscovici: sanzioni sono soluzione peggiore

Moscovici ora finisce nel mirino anche di Giuseppe Conte. "Sono per un dialogo ininterrotto, continuo, anche vigoroso con l'Italia", ha spiegato Moscovici. Dopo esser stato bersagliato dalle critiche dei due vicepremier Luigi Di Maio e Matteo Salvini, il commissario europeo agli Affari economici e monetari diviene oggetto delle lamentele anche da parte del presidente del Consiglio che sul tema del rapporto tra l'Italia e i rappresentanti dell'esecutivo comunitario ha sempre evitato lo scontro frontale con espo. "Nelle sedi appropriate ribadirò la nostra posizione" sulla manovra "e non voglio nemmeno pensare che la Commissione si lasci condizionare da argomenti di carattere politico", ha commentato il premier Giuseppe Conte durante la conferenza stampa con il primo ministro algerino Ahmed Ouyahia.

"La libertà delle idee è importante ma mi aspetto da un commissario europeo che sia molto cauto nel fare dichiarazioni che hanno una chiara connotazione politica. Tutti le hanno rispettate, se all'improvviso qualcuno dice che queste regole non valgono, parla non solo al popolo ma anche ad altri", ha detto Moscovici.

Ma "non si può fare ciò che si vuole quando si appartiene alla zona euro, perché i governi e gli Stati hanno firmato insieme dei trattati, il Patto di Stabilità, che impone delle regole comuni".

Il ministro dell'Economia, Giovanni Tria, oggi ha avuto un incontro bilaterale con Moscovici, prima dell'avvio della riunione dell'Eurogruppo. "Non voglio anticipare ciò che diranno, ma i ministri delle Finanze diranno che il ruolo della Commissione è semplicemente quello di far rispettare lo Stato di diritto, la regola, una regola che non è stupida perché garantisce che il debito pubblico non aumenti troppo". Secondo le regole dell'UE, nessun paese dovrebbe avere un deficit di bilancio superiore al 3% del prodotto interno lordo o debito superiore al 60% della produzione e quelli che non rientrano in tali limiti devono fissare obiettivi annuali per mostrare che si stanno muovendo nella giusta direzione.

In sostanza: la decisione sull'eventuale procedura non è in agenda adesso perchè bisogna vedere che cosa risponderà l'Italia. "Ci sediamo con l'interlocuzione europea - ha aggiunto - siamo disponibili a un dialogo franco e costruttivo".

Quanto alla legittimità della Commissione e alla denominazione della manovra italiana come 'manovra del popolo', criticata dai partiti di governo in Italia, Moscovici ha detto: "Manovra del popolo? Non va bene impostare le questioni in modo 'sommario', non credo che il bilancio vada bene per la popolazione se il risultato è un aumento del debito che significa oneri per 65 miliardi all'anno".

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