Iran, migliaia in piazza contro Trump: bruciate bandiere Usa

Iran: migliaia in piazza, bruciano la bandiera Usa

L'Associated Press riposta, citando fonti ufficiali americane, che anche l'Italia godrà dell'esenzione.

Per Pompeo l'obiettivo delle sanzioni è spingere l'Iran "ad agire come un Paese normale". A 39 anni dalla presa in ostaggio di 52 dipendenti della sede diplomatica un 'doppio appuntamentò nel segno di una rinnovata ostilità nei confronti di una America sempre più aggressiva e che, anche se solo nella propaganda della proiezione esterna verso l'occidente, mostra un fronte compatto delle diverse anime del regime degli Ayatollah: dalla Guida Suprema Ali Khamenei al presidente Hassan Rohani fino al generale Mohammed Ali Jafari, capo dei Guardiani della Rivoluzione e allo speaker del parlamento Ali Larijani.

L'elenco degli otto Paesi esentati dalle sanzioni e che potranno continuare a importare temporaneamente petrolio dall'Iran sarà reso noto lunedì, quando le misure decise dall'amministrazione Trump entreranno in vigore. Per questo motivo gli Usa colpiranno chi coopera con l'Iran nel settore energetico e in quello finanziario, nell'import - export e quindi, come hanno spiegato il segretario di Stato Mike Pompeo e quello del Tesoro Steve Mnuchin, gli operatori delle spedizione marittime e dei porti. Di questi otto, due termineranno le importazioni nel giro di poche settimane, mentre gli altri sei ridurranno l'import in maniera sostanziale.

L'Unione europea, la Germania, la Francia e il Regno Unito esprimono "profondo rammarico" la decisione degli Usa. "Sembra - ha continuato - che gli Usa non siano più in grado di mettere sotto pressione i Paesi e le aziende". Ma per l'Economist si può raggiungere un nuovo accordo con l'Iran, se Trump vuole.

L'amministrazione Trump ha annunciato il ripristino di tutte le sanzioni Usa sull'Iran che erano state revocate con l'accordo sul nucleare del 2015.

Il segretario di Stato americano ha annunciato che se Teheran vorrà riqualificarsi, dovrà sottostare a 12 richieste esplicite: tra queste, bloccare i lavori sui vettori balistici, ritirarsi dalla Siria, fermare il finanziamento di gruppi terroristici (molti dei partiti-milizia che l'Iran finanzia, attraverso cui poi ottiene come ritorno la possibilità di diffondere la propria presenza nel Medio Oriente, sono considerati gruppi terroristici da Stati Uniti e Unione Europea: è il caso di Hezbollah in Libano, varie milizie politiche in Iraq e Siria, corpuscoli afghani e anche il collegamento più sfumato con i ribelli yemeniti Houthi).

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