Desirée, bara e rose bianche, a Cisterna i funerali

Morte Desirée martedì a Cisterna di Latina i funerali della 16enne. A Roma lutto cittadino

"Tu cammina nel sole" di Gianluca Grignani, pallocini bianchi, rosa e viola liberati nel cielo e il brano "Torna a casa" dei Maneskin.

Spuntano nuovi particolari agghiaccianti, tutti da verificare, sul caso di Desirée Mariottini, la 16enne di Cisterna di Latina trovata morta in un palazzo abbandonato in via dei Lucani, nel quartiere San Lorenzo. Presente ai funerali anche la presidente di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni. La madre e il padre di Desiree, che fino alla fine ha stretto la foto incorniciata dalla figlia, si sono poi allontanati assieme ai parenti e amici verso il cimitero di Cisterna di Latina. Poi la bara bianca ha fatto il suo ingresso in una chiesa gremita, accompagnata da un lungo applauso (Il video).

Ma oggi c'erano anche i volti scuri di ira e dolore di chi ha srotolato uno striscione dalla scritta: 'giustizia per Desiree!', una frase scritta con lettere che avevano gli stessi caratteri utilizzati dagli ultras. Intanto a Roma è stato proclamato il lutto cittadino. Oltre all'esame tossicologico, importati elementi potrebbero arrivare dagli esami del Dna: accertamenti che puntano a stabilire se anche altre persone, oltre ai quattro fermati, hanno abusato di lei. "Mi permetto di fare un appello a tutti i responsabili della cosa pubblica - ha detto Don Livio Fabiani nella suo omelia, lanciando un appello - grandi o piccoli, centrali o periferici: che essi siano a vigilare, a controllare e a intervenire contro ogni forma di violenza senza aspettare che questa violenza esploda e che si ripeta ciò per cui oggi stiamo piangendo". Dopo che gli inquirenti hanno rivelato al pubblico che gli aguzzini della minorenne si erano messi in coda per abusare di lei, ora riferiscono che le conoscenti della giovane non hanno fatto nulla di concreto per tentare di salvarla. Restano nel frattempo in carcere Yusif Salia, Brian Minteh, Mamadou Gara e Chima Alinno, accusati della violenza e omicidio. Proprio questi ultimi, forse in totale otto persone, che erano intorno alla giovane, secondo il racconto di un testimone, potrebbero essere indagati per omissione di soccorso. Per lui l'interrogatorio di garanzia è slittato ai prossimi giorni alla luce delle sue condizioni di salute.

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